Ott 29, 2018
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Maltempo, allerta rossa in sei regioni. Cinque famiglie evacuate nel bergamasco, feriti a Milano per caduta alberi

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Nubifragi, burrasca e una allerta rossa che riguarda sei regioni (Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trentino Alto Adige e Abruzzo). Da Nord a Sud la settimana si apre con la preoccupazione per la pioggia e in alcuni casi anche il vento, con raffiche fino a 100 km orari. Una tromba d’aria ha causato il crollo del timpano di una chiesa a Manduria (Taranto), mentre resta chiusa la statale del Brennero. A Milano sono crollati tre alberi che hanno provocato due feriti, di cui uno in codice giallo. A Vilminore di Scalve, in provincia di Bergamo, cinque famiglie sono fuori casa a causa di una frana che minaccia le loro abitazioni.
A Roma, un vigile del fuoco del distaccamento Eur è rimasto ferito dalla caduta di un ramo, ed è stato ricoverato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. Annullati i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli e scuole chiuse a Ischia e Procida. Allagamenti a Follonica (Grosseto) e in Liguria, dove a Luni sono state evacuate quattro famiglie…

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Nubifragi, burrasca e una allerta rossa che riguarda sei regioni (Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trentino Alto Adige e Abruzzo). Da Nord a Sud la settimana si apre con la preoccupazione per la pioggia e in alcuni casi anche il vento, con raffiche fino a 100 km orari. Una tromba d’aria ha causato il crollo del timpano di una chiesa a Manduria (Taranto), mentre resta chiusa la statale del Brennero. A Milano sono crollati tre alberi che hanno provocato due feriti, di cui uno in codice giallo. A Vilminore di Scalve, in provincia di Bergamo, cinque famiglie sono fuori casa a causa di una frana che minaccia le loro abitazioni.

A Roma, un vigile del fuoco del distaccamento Eur è rimasto ferito dalla caduta di un ramo, ed è stato ricoverato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. Annullati i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli e scuole chiuse a Ischia e Procida. Allagamenti a Follonica (Grosseto) e in Liguria, dove a Luni sono state evacuate quattro famiglie. Mezzi scortati sull’A1 Milano-Bologna nel tratto tra Piacenza e il bivio per la diramazione Fiorenzuola a causa di un allagamento.

Sono 465 gli interventi svolti dai Vigili del fuoco in diverse regioni d’Italia: in particolare, scrive il corpo su Twitter, “dalla mezzanotte alle 7 i Vigili del fuoco hanno effettuato 180 interventi in Toscana, 60 nel Lazio, 49 in Lombardia, 36 in Calabria, 35 in Campania, 33 in Veneto, 30 in Sicilia, 28 in Liguria e 14 in Friuli Venezia Giulia”. Mercoledì è previsto un miglioramento delle condizioni meteo, ma le temperature subiranno un calo anche sensibile. Già mercoledì, però, una nuova perturbazione porterà piogge sulle regioni più occidentali, ancora una volta accompagnata da forti venti di scirocco sui bacini di ponente.

#Maltempo #29ott, dalla mezzanotte alle 7:00 i #vigilidelfuoco hanno effettuato 180 interventi in #Toscana, 60 nel #Lazio, 49 in #Lombardia, 36 in #Calabria, 35 in #Campania, 33 in #Veneto, 30 in #Sicilia, 28 in #Liguria e 14 in #FriuliVeneziaGiulia pic.twitter.com/Tb2rxEyYkH

— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf) 29 ottobre 2018

CRONACA ORA PER ORA

15.10 – Capogruppo M5s Roma: “Alberi caduti a Milano, colpa di Sala?”
“Caro Pd Lazio, questa è Milano, oggi. Vuoi dire qualcosa al sindaco Sala? Hai suggerimenti?”. Così su Facebook il capogruppo del M5S di Roma Giuliano Pacetti postando una foto di un albero caduto su due auto. “Te lo chiedo perché sei stato velocissimo nell’attaccare la sindaca Virginia Raggi. Nelle città a guida Pd se cadono gli alberi è solo per colpa del vento. A Roma no, a Roma è #TuttaColpaDellaRaggi giusto? Ho perso il conto delle vostre gaffe, sarà #TuttaColpaDiSala?”, conclude Pacetti.

15.09 – Zaia: “Massima allerta per evitare ogni rischio”
“La squadra della protezione civile regionale si è mossa bene”, ha dichiarato il governatore del Veneto, Luca Zaia. “L’esperienza ci ha insegnato qualcosa e anche i bacini montani sono stati salvaguardati e sono pronti a ricevere acqua. Abbiamo dichiarato lo stato di massima allerta perché siamo dalla parte dei veneti e non vogliamo che neanche un’unghia della nostra popolazione sia messa a rischio. Prenderei in ogni caso esattamente le stesse decisioni”.

15.07 – Pompei, visitatori fatti uscire per il forte vento
A causa del forte vento la direzione del Parco archeologico di Pompei ha predisposto, dalle 13,30 di oggi, la chiusura immediata degli scavi. La decisione è stata presa per garantire l’incolumità dei visitatori.

15.01 – Venezia, stop ai vaporetti a causa dell’acqua alta
Il servizio pubblico di navigazione è stato interrotto a Venezia, poco fa, a causa dell’acqua alta, che ormai supera i 150 centimetri. Restano attivi – spiega l’Actv – solo i collegamenti con le isole, e sono in funzione gli autobus. Gli ultimi vaporetti in città stanno effettuando il recupero di passeggeri rimasti in attesa negli imbarcaderi. Regolare il traffico ferroviario tra Venezia e la terraferma.

14.11 – “Strage” di alberi a Roma, auto schiacciate anche alle terme di Caracalla
Numerosissimi gli alberi caduti a Roma, colpita da forti raffiche di vento. I disagi legati alla caduta di rami e alberi si sono verificato in quasi tutte le zone della città. L’ultimo in ordine di tempo a via delle Terme di Caracalla, dove è precipitato un grosso albero sulle auto in sosta. Non ci sono feriti.

14.10 – Vigile del fuoco colpito da un ramo a Roma, non è grave
Un vigile del fuoco del distaccamento Eur è stato colpito a una spalla da un ramo caduto da un albero, a Roma, nel corso delle operazioni di intervento per il maltempo. È stato trasferito all’ospedale Sant’Eugenio dove si trova in attesa di accertamenti, ma non è in gravi in condizioni.

14.06 – Barche alla deriva in Salento, il vento stacca gli ormeggiIl forte vento di scirocco che sta colpendo la Puglia in queste ore ha rotto gli ormeggi di almeno quattro imbarcazioni da diporto ormeggiate a Porto Cesareo, nello specchio d’acqua antistante la riviera di ponente. Si tratta di due barche a vela e due a motore che le forti raffiche di vento hanno portato lontano, fin nella zona dei lidi dove si sono arenate. In particolare, uno yacht di circa 15 metri è andato completamente distrutto dopo che nelle scorse settimane si era incagliato accidentalmente al largo dell’isola dei Conigli.

13.57 – Pd Lazio: “La Raggi non pota gli alberi, cadono come birilli”
“A Roma cadono alberi come birilli. In quasi tutte le strade della Capitale si registrano piante e rami sulle auto parcheggiate, in terra, sui balconi delle case. Un rischio enorme per i romani, che pagano mesi e mesi di mancata manutenzione da parte della giunta Raggi. Da tempo chiediamo alla fallimentare sindaca di potare gli alberi e di pulire tombini e caditoie. Ma niente, i nostri appelli sono rimasti inascoltati”. Lo scrive in una nota il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi.

13.50 – Firenze, forti temporali in Chianti e Valdarno
Il maltempo ha colpito anche il territorio metropolitano fiorentino. “Nel corso della notte – informa la Sala di Protezione civile della Città metropolitana – si sono registrati temporali, localmente anche di forte intensità, in particolare nei territori del Chianti, Valdarno e Firenze città. In occasione degli eventi più intensi si sono verificati allagamenti nei sottopassi, crollo di muretti a secco e caduta di alberi”.

13.47 – Puglia, Coldiretti: “Una tromba d’aria ha sradicato gli ulivi”
“A Martina Franca e Manduria in pochi minuti è avvenuto un disastro – afferma il presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo – con alberi secolari sradicati, allettati e aperti in due parti. Sono ingenti i danni anche alle strutture. È un duro colpo alla campagna olivicola in corso che a differenza delle province di Bari, Bat e Foggia non era stata colpita dalle gelate di febbraio e marzo. Siamo di fronte ad eventi calamitosi di eccezionale gravità che necessitano di risposte concrete quanto tempestive”.

13.44 – Scuole chiuse anche domani in provincia Pordenone
Le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Pordenone resteranno chiuse anche domani: lo ha stabilito la Prefettura sulla scorta dei dati forniti dalla Protezione civile Fvg.

13.40 – Roma, assessora Baldassarre: “Rafforzata l’accoglienza per i senza dimora”
“A seguito dell’allerta meteo abbiamo attivato un dispositivo per rafforzare l’accoglienza delle persone senza dimora. Disponibili 120 posti ad hoc nel circuito ordinario, 50 posti in una casa di riposo nel Municipio XIV e 40 posti presso la Stazione Termini”. Lo comunica in un tweet l’assessora capitolina alla scuola e alla comunità solidale, Laura Baldassarre.

13.35 – Roma, albero sulle auto in via Voghera
Un albero è precipitato colpendo tre auto in sosta parcheggiate in via Voghera, a Roma. Non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani.

13.33 – Forti temporali intorno a Genova
Precipitazioni molto intense in questi minuti sul ponente genovese, al limite con la provincia di Savona. Intorno alle 13 circa un forte temporale ha interessato in particolare i comuni di Cogoleto e Arenzano, causando visibilità ridotta, strade parzialmente allagate e cielo nero. Secondo il monitoraggio di Arpal una struttura temporalesca ha interessato la zona tra Sestri levante e il monte di Portofino con precipitazioni forti che a Chiavari hanno raggiunto i 40 millimetri in un’ora, mentre una seconda struttura sta impattando al momento sul Centro della regione e potrebbe spingersi dall’area genovese fino al savonese.

13.26 – Squadre e tecnici Anas in azione su rete stradale
Le squadre e i tecnici Anas (gruppo Fs Italiane) sono operativi su tutta la rete stradale di competenza per garantire la transitabilità e la sicurezza della circolazione e intervenire tempestivamente in caso di necessità. La Sala situazioni nazionale e le Sale operative locali assicurano il monitoraggio in tempo reale nonché il coordinamento con le Prefetture, la Protezione civile e le autorità competenti, anche in vista del peggioramento atteso per il pomeriggio.

13.24 – Permane allerta arancione in Piemonte
Il bollettino emesso alle ore 13 da Arpa Piemonte conferma per tutta la giornata di oggi e la mattina di domani l’allerta arancione per piogge, vento e deflusso dei corsi d’acqua nelle zone a nord (Toce, Chiusella, Cervo, Valsesia) e sud-est del Piemonte (Belbo, Bormida, Scrivia). Per il resto del Piemonte rimane l’allerta gialla per piogge diffuse.

13.12 – Zaia: “Preoccupa ritorno piena storica del Piave”
“La mia preoccupazione maggiore riguarda il Piave, con il rischio del ritorno della “piena storica”. Lo ha detto ai giornalisti il governatore del Veneto Luca Zaia durante l’incontro nella sede della Protezione civile regionale, a Marghera. Il riferimento è ai modelli idraulici elaborati dal prof. Luigi D’Alpaos, dell’Università di Padova, in base ai quali il fiume Piave presenta ogni 100 anni una “piena storica” rispetto alla condizione di “quasi secca” attuale

13.12 – Esondato torrente nello spezzino, chiuse strade
È esondato il torrente Gravegnola nei pressi di Rocchetta Vara, nello spezzino, e sono state chiuse le strade provinciali, fuori dall’abitato. Il torrente fa paura anche a Brugnato dove ha scalzato parte della scogliera. Nello stesso comune è stato chiuso per precauzione il grande centro commerciale in passato al centro di polemiche per la sua costruzione in un’area che nel 2011 si era allagata. Chiusa anche l’attività nella zona industriale di Ceparana in bassa Val di Vara, lungo il fiume omonimo.

12.57 – Prolungata l’allerta rossa in Liguria
È stata prolungata l’allerta rossa in gran parte della Liguria: sulle province di Savona e Genova durerà sino alle 24, poi sarà arancione fino alle 6 di domani mattina; sullo spezzino sarà rossa fino alle 15 di domani, poi gialla fino alle 18; nell’entroterra del levante è rossa fino alle 6 di domani mattina. Sull’estremo ponente resta arancione sino alle 6 di domani mattina.

12.56 – Roma, volano lastre di metallo: chiusa via della Magliana
Un tratto di via della Magliana nuova, a Roma, è stata chiusa al traffico a causa di alcune lastre di metallo che stanno cadendo dal tetto di un edificio sulla strada. Lo annuncia la Polizia locale

12.56 – Barca contro scogli a Catanzaro, si cerca ancora disperso
Sono ancora in atto le ricerche dei Vigili del fuoco e della Guardia costiera di Catanzaro che stanno cercando in mare una persona dispersa da ieri. Una barca a vela è finita infatti contro gli scogli, ma a bordo non è stato trovato nessuno. Proprio ieri, durante le ricerche, i Vigili del fuoco avrebbero avvistato il corpo di una persona in mare, ma le condizioni meteorologiche erano talmente avverse che non è stato possibile individuare il corpo.

12.55 – Domani scuole chiuse nel Trentino
Scuole chiuse domani in provincia di Trento a causa del maltempo. Studenti a casa in Valsugana già da oggi pomeriggio. Le misure straordinarie sono state assunte a scopo preventivo. Secondo le previsioni sono attese ancora abbondanti piogge nel pomeriggio, mentre dovrebbero attenuarsi dalla tarda serata.

12.54 – Conte firma lo stato di mobilitazione della Protezione civile nazionale
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile, accogliendo la richiesta di ieri del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. La mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale a supporto dei sistemi regionali interessati consente il coinvolgimento coordinato delle colonne mobili delle altre Regioni e Province autonome, del volontariato organizzato di protezione civile e delle strutture operative nazionali, coordinate dal dipartimento della Protezione civile nazionale. Si tratta di uno strumento introdotto dal Codice della protezione civile che permette di rispondere a situazioni di eccezionale criticità previste o in atto.

Tromba d’aria nel tarantino, crolla il timpano di una chiesa – Una tromba d’aria si è abbattuta nella serata di domenica a Manduria (Taranto) causando il cedimento del timpano della chiesa di San Michele Arcangelo. I detriti hanno danneggiato le insegne dei negozi e le auto in sosta. Caduti anche una ventina di alberi di pino in piazza Giovanni XXIII e sulla via per Oria. Segnalati anche pezzi di balcone e cornicioni crollati in diverse vie, massi caduti sulle auto, vetrine infrante, pensiline sradicate e allagamenti. Divelte anche le sbarre di un passaggio a livello. Si sono resi necessari numerosi interventi dei Vigili del fuoco: fino adesso segnalato soltanto un ferito lieve. La Commissione straordinaria che governa il Comune ha disposto per la giornata di oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, con riserva di valutare l’opportunità di una proroga. Il vento e gli allagamenti per le piogge intense hanno interessato anche molte altre zone del brindisino, ad esempio il vicino comune di Oria, e del tarantino. Secondo il bollettino meteorologico diffuso ieri il vento forte e le piogge interesseranno la Puglia, e in particolare l’arco ionico, fino al pomeriggio di lunedì.

Brennero, chiuse l’autostrada A22 e la statale – L’Autostrada del Brennero è stata chiusa per precauzione, tra Vipiteno e il confine, per il rischio di caduta di un traliccio dell’alta tensione nello stesso punto in cui ieri sera era caduta una frana. Ancora chiusa al traffico la statale del Brennero, tra Ponticolo e Colle Isarco. Per motivi di sicurezza è stata interrotta – e poi riaperta – anche la linea ferroviaria del Brennero. Si è esaurita invece verso le 4 del mattino la piena dell’Adige a Verona, senza causare danni. La situazione è attentamente monitorata e sono state installate alcune paratie in zona Corte dogana. Chiuso momentaneamente il lungadige Attiraglio, ma non sono segnalate ulteriori criticità.

Toscana, crollato un pontile all’isola d’Elba. Tromba d’aria nel pisano e nel livornese – Lo storico pontile industriale della Vigneria a Rio Marina (Livorno), all’Isola d’Elba, è crollato nella notte tra sabato e domenica per il mare mosso causato dal forte maltempo. La struttura, in abbandono dagli anni Ottanta, era la parte a mare dell’organizzazione mineraria della località dell’Isola d’Elba. Sul pontile, all’epoca, era attivo un nastro trasportatore che trasferiva sulle navi il materiale ferroso estratto dalle cave a cielo aperto della Valle del Giove. Dopo la chiusura degli impianti il pontile è andato in disuso. Soltanto ieri, sulle pagine locali de Il Tirreno, si sottolineava lo stato di grave carenza di manutenzione della struttura e il rischio di crollo a causa delle forti mareggiate attese.

Nel grossetano si segnalano diversi allagamenti a Follonica per un violento temporale avvenuto intorno alle 4 di questa mattina, mentre a Punta Ala, nel comune di Castiglione della Pescaia, un albero è caduto su una casa e la squadra di vigili del fuoco intervenuta sul posto ha fatto uscire gli abitanti per precauzione. La strada per Punta Ala è attualmente bloccata da alcuni alberi caduti sulla sede stradale e quindi chiusa al traffico. I vigili del fuoco di Grosseto sono stati impegnati per tutta la notte: al momento, fanno sapere, rimangono 42 interventi da effettuare.

Situazioni critiche dalla mattinata nel livornese e nel pisano. In provincia di Livorno i vigili del fuoco sono intervenuti nel comune di Rosignano Marittimo dove si è verificata una tromba d’aria che ha interessato le località di Leciaglia alta e bassa e Chiappino, dove è crollato un capannone agricolo di ricovero bestiame. Danneggiate anche le coperture di abitazioni rurali, mentre il bestiame è stato portato in salvo. Interventi per alberi e intonaci pericolanti anche a Piombino, nella zona di San Vincenzo e sull’Isola d’Elba, nelle zone di Portoferraio e Campo Elba. Ad Orciano Pisano, in provincia di Pisa, la tromba d’aria ha causato la caduta di alberi e lo scoperchiamento di tetti delle abitazioni. I vigili del fuoco stanno operando per rimuovere gli alberi caduti e le tegole e i comignoli pericolanti.

In provincia di Siena, fanno sapere i Vigili del fuoco, sono stati effettuati 39 interventi, e ancora 93 sono in attesa. Le zone maggiormente colpite sono le località Barontoli e Carpineto, nel comune di Sovicille, e le frazioni Belcaro e Terrazzano nel comune di Siena. A Carpineto la principale strada di accesso, viale Europa, è stata liberata in mattinata da diversi tronchi di albero mentre al momento i pompieri stanno lavorando su due grossi tronchi caduti su un’abitazione privata.

Annullati collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Scuole chiuse a Ischia e Procida – Giornata difficile per i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Dalle prime ore del mattino pioggia e vento stanno sferzando la terraferma e le isole di Capri, Ischia e Procida, costringendo le compagnie di navigazione alla cancellazione di tutte le corse a causa delle avverse condizioni meteo-marine. La Protezione civile della Campania ha prorogato l’allerta meteo vigente sul territorio regionale fino a martedì. Scuole chiuse in tutti i comuni delle isole di Ischia e Procida.

Liguria, allagamenti e frane: quattro famiglie evacuate a Luni – In Liguria il massimo livello di allerta è scattato questa mattina alle 6, dopo una notte in allerta arancione, ed andrà avanti fino alle 18, mentre nella provincia della Spezia il livello rosso inizierà alle 12 e andrà avanti fino alle 24. A Luni quattro famiglie sono state sfollate per una frana che minaccia le loro case, mentre altre otto in località san Rocco hanno dovuto lasciare le abitazioni per precauzione a causa degli argini fragili del torrente Parmignola. Nell’imperiese allerta arancione fino alle 15 e scuole chiuse in quasi tutti i Comuni. A Genova chiusi anche cimiteri, parchi, accessi alle passeggiate a mare e biblioteche. Sospese tutte le attività all’aperto. Segnalati allagamenti di box e scantinati per l’esondazione di alcuni piccoli rivi: è avvenuto a Busalla, con il rio Chiappa, e a Sori, con l’omonimo corso d’acqua. Uno smottamento si è verificato nel quartiere genovese di Borzoli e la frana di un muro di contenimento in quello di Voltri. Frane segnalate anche in val Trebbia e in val Bisagno. È invece terminato l’isolamento di cinque famiglie nel comune di Davagna, nell’entroterra.

Il livello dei torrenti maggiori, per adesso, non preoccupa. Nella notte un temporale caduto su Genova ha ingrossato il torrente Polcevera, che corre sotto i monconi del ponte Morandi: nel greto ci sono ancora macerie del viadotto. Il corso d’acqua è cresciuto di 60 centimetri in un’ora: al momento il livello è di 81 cm, ieri era arrivato a 1,5 metri, ma il primo livello di guardia è a 2,5 m e il rischio esondazione a 3,20. Il torrente Bisagno, invece, è a 1,22 metri: ieri era a 2,10. Il primo livello di guardia è fissata a 2,50, e il secondo ed ultimo a 4,15. C’è apprensione per mareggiate e venti forti in serata e per la quantità di pioggia che cadrà su terreni già intrisi d’acqua, farà innalzare rapidamente i torrenti e potrà causare frane.

In questi minuti la perturbazione sta interessando le Cinque terre, nello Spezzino. Il vento ha toccato raffiche a 125 chilometri a Corniolo e 92 chilometri all’ora alla Spezia, mentre a Monterosso il pluviometro ha registrato 91.4 millimetri di pioggia caduta in un’ora: il sindaco Angelo Maria Betta ha disposto la chiusura dei negozi e delle case al piano terra a causa del maltempo. Provvedimento identico a Levanto, dove c’è stata anche una grandinata. A Sarzana, al confine tra Liguria e Toscana, è caduta sull’Aurelia una cancellati di 30 metri, ma non ci sono feriti o danni a veicoli. Monitorati i piccoli corsi d’acqua, mentre non preoccupano il Vara e il Magra. Nella notte, piogge intense si sono abbattute anche sul savonese, dove alcuni scantinati e box sono stati allagati per i tombini saltati. Torrenti sotto il livello di guardia: il Letimbro è cresciuto ma è a un metro dal livello di rischio, mentre il Bormida ha perso 2 metri rispetto a ieri.

Friuli, allerta per la giornata. Attesi 300 mm di pioggia – Nuove piogge abbondanti con vento di scirocco intenso su Alpi e Prealpi Carniche, dove entro mezzanotte dovrebbero cadere 250-300 millimetri. Sulla bassa pianura e lungo la costa friulana le piogge saranno intermittenti e più moderate, ma lo scirocco soffierà in serata con raffiche superiori ai 100 chilometri orari sulla costa e ai 150 sulla zona montana in quota. Al momento vengono segnalati allagamenti a Fiumicello, Villa Vicentina, Sagrado; a Pordenone è stato chiuso un sottopasso ferroviario sulla SP70 mentre a San Leonardo alberi sono caduti sulla strada. Monitorati i livelli dei fiumi Meduna e Tagliamento: quest’ultimo nella notte ha superato il valore di guardia, posto a 190 centimetri, all’idrometro di Venzone, arrivando a 212 centimetri. Un primo picco a Latisana è atteso in questi momenti, un secondo nella mattinata di martedì. Nella notte, anche i valori del Meduna sono aumentati in tutti gli idrometri di controllo. È stato superato il livello di guardia del fiume Cellina, con conseguente attivazione del servizio di piena. La situazione è costantemente monitorata alla luce delle previsioni che indicano ancora piogge abbondanti sull’area. Sulla zona costiera è prevista alta marea, con un primo picco in tarda mattinata e un secondo in tarda serata. In nottata la situazione difficile si era attenuata, nonostante una instabilità atmosferica sull’isontino che ha causato la caduta di 75 mm di pioggia in 3 ore. Il bollettino della Protezione civile prevede l’attenuazione del fronte principale del maltempo dopo la mezzanotte.

Sardegna, tempeste di fulmini e grandinate. Raffiche di vento a 80 km/h – Tempeste di fulmini – nella notte a Cagliari e all’alba a Sassari – una forte grandinata ad Alghero e un fiumiciattolo esondato a Fonni, nel Nuorese. È il bilancio del maltempo in Sardegna, con piogge, temporali e chicchi di grandine di enormi dimensioni che hanno provocato alcuni danni alle auto in sosta. Il volo Ryanair in arrivo da Bologna all’aeroporto algherese è stato costretto ad atterrare allo scalo Costa Smeralda di Olbia. I passeggeri sono stati trasferiti ad Alghero con un autobus messo a disposizione dalla compagnia. “I danni, soprattutto ai privati, sono diffusi: per questo motivo chiederò alla Regione di dichiarare lo stato di calamità per l’eccezionale grandinata che questa mattina si è abbattuta sul nostro territorio”, ha anticipato il sindaco di Alghero, Mario Bruno.

Il forte vento di scirocco, con raffiche a 80 chilometri, sta creando invece disagi nel territorio a cavallo delle province di Nuoro e Oristano. Gli alberi abbattuti dal vento stanno ostruendo il passaggio nelle strada di collegamento tra i diversi centri dell’interno della Sardegna. Nella strada che collega Macomer a Santulussurgiu un albero in mezzo alla carreggiata ha fatto bloccare un pullman ed è in corso l’intervento dei Vigili del fuoco per la rimozione della grossa pianta. Un capannone di un’azienda della zona è stato scoperchiato dal vento e sono tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco di Macomer e Oristano per rimuovere alberi pericolanti vicino alle abitazioni. Oltre a Macomer i paesi più colpiti sono Scano Montiferro e Cuglieri, sulla costa occidentale dell’isola. La strada statale 292 “Nord-occidentale sarda”, che collega Oristano a Bosa, è chiusa al traffico da alcune ore nel tratto tra Massama e Nuraxinieddu per il crollo di un albero che ha ostruito entrambe le corsie di marcia.

Veneto, mobilitata la Protezione civile nazionale – Attenzione alta in tutto il Veneto, con il personale di Vigili del fuoco e Protezione civile in allerta. Al momento non sono segnalate particolari criticità, se non emergenze locali nel bellunese e nel vicentino. Le zone più monitorate sono l’agordino e la val Belluna, dove ieri c’è stata una pioggia piuttosto intensa (200 millimetri) che ha causato vari smottamenti, piccole frane e diffusi allagamenti da parte di torrenti secondari, che hanno invaso abitazioni e strade. Tra queste anche la statale Alemagna che ieri, a Longarone, è stata momentaneamente chiusa: si sta ancora operando per liberarla dai detriti. Solo il bellunese ha registrato 120 interventi dei Vigili del fuoco sui 330 totali in tutto il Veneto.

A causa dell’emergenza, i pompieri hanno raddoppiato per oggi la presenza del personale in alcune province, annullando le giornate di riposo mentre la Protezione Civile ha ottenuto dal proprio Dipartimento la mobilitazione nazionale. Attenzione anche nel Veneto orientale: a Portogruaro e a San Michele al Tagliamento per la probabile piena del fiume Tagliamento, e nel vicentino per il torrente Posima, che è esondato costringendo alcune famiglie ad abbandonare le proprie case. Sotto controllo anche il fiumi Brenta e Bacchiglione. Al momento la sala operativa della Protezione civile veneta non segnala emergenze particolari. Apprensione, intanto, a Venezia per le previsione del centro maree che indica una massima di 150 cm per le ore 14 e di 115 cm per le 19. Se venissero raggiunti 150 cm si tratterebbe del sesto livello più alto della storia, che comporterebbe l’allagamento di buona parte del centro cittadino. Il prefetto di Belluno ha prorogato la chiusura delle scuole all’intera giornata di martedì.

“Siamo di fronte a un’ondata eccezionale di maltempo e tutto il Veneto è in allarme rosso. Gli esperti mi hanno detto che le previsioni sono addirittura in linea con quelle del 1966 e peggiori di quelle del 2010, quando 135 Comuni furono alluvionati, soprattutto nel vicentino”. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, spiega al Corriere della Sera perché ha chiesto di attivare la procedura di mobilitazione nazionale della protezione civile: “Quel 2010, con 10 mila famiglie alluvionate e un miliardo di euro di danni, non deve ripetersi. Sono preoccupato per il ponte di Bassano che non ha una perfetta solidità. Lì c’è un cantiere proprio per la messa in sicurezza e il Brenta si sta ingrossando”. “A impormi di agire – dice ancora – sono gli scenari elaborati dai modelli meteo e idraulici. Quando li ho visti ho chiamato Salvini, abbiamo parlato della situazione e lui ha attivato nel giro di mezz’ora le Prefetture, che hanno disposto subito la chiusura delle scuole in tutta la Regione, chiedendomi di tenerlo aggiornato. Cosa consiglio alla gente? Di evitare i fiumi, le zone sotto i pendii e le processioni per selfie e filmatini. I curiosi da esondazione sono d’intralcio. Chi ha bisogno non esiti a chiamare 118, Vigili del fuoco e Protezione civile”. Se l’allerta fosse esagerata? “Io mi auguro che la perturbazione cambi rotta ma, con questi dati meteo, solo un governatore pazzo non si sarebbe mosso”, conclude.

Lombardia, cinque famiglie evacuate nel bergamasco. Due feriti a Milano – A Vilminore di Scalve, in provincia di Bergamo, cinque famiglie sono fuori casa a causa di una frana che minaccia le loro abitazioni, mentre il sindaco Pietro Orrù ha deciso di chiudere per oggi le scuole. In val Seriana sono transennati tre ponti sul fiume Serio: quello di Albino in viale Stazione, quello che collega Nembro a Pradalunga e Gavarno e l’ex ponte ferroviario, ora ciclabile, di Ponte Nossa. Altre strade risultano poi bloccate in alta val Seriana, mentre in val Brembana è sorvegliato speciale il fiume Brembo, che ha superato la portata massima. Oggi sono previsti diversi sopralluoghi di tecnici e Protezione civile in tutta la provincia.

Forti raffiche di vento, fino a 55 chilometri orari, si stanno abbattendo sul lodigiano, fino alla collina di san Colombano nel milanese. I vigili del fuoco di Lodi stanno lavorando, in questi minuti, per rimuovere un albero che è stato sradicato a Graffignana (Lodi) nei pressi di un ristorante lungo la provinciale 19, mentre rami anche pesanti si sono staccati da altri alberi sul territorio, precipitando a terra. L’allerta per vento forte è prevista per l’intera giornata.

Resta alta l’allerta maltempo in Valtellina e Valchiavenna, in provincia di Sondrio, dove si registra il terzo giorno consecutivo di piogge intense sul fondovalle e fitte nevicate in montagna. E, nelle ultime ore, sono già state oltre 20 le uscite dei Vigili del fuoco, in particolare dai distaccamenti di Mese e Tirano, per emergenze dovute ad allagamenti e frane. Nella provincia più settentrionale della Lombardia, tra sabato e domenica, sono caduti 250 millimetri d’acqua, valori che si avvicinano agli accumuli registrati al suolo nei giorni della tragica alluvione dell’estate 1987.

A Milano, come previsto dal centro meteo della Regione Lombardia, le piogge si sono intensificate nella notte. Dalle 6 di lunedì mattina è arrivato anche forte vento. Intorno alle 8.30 un albero è caduto su quattro auto in viale Gian Galeazzo, nel pieno centro cittadino, ferendo lievemente gli occupanti. In via Scialoia un albero è caduto su un’auto guidata da un uomo di 76 anni che è stato trasportato all’ospedale Niguarda in codice verde. Peggio invece è andata un 25enne alla guida di una Renault che pochi minuti prima delle 11 stava percorrendo viale Toscana nei pressi dell’incrocio con viale Tibaldi, quando un albero è caduto sul tetto della vettura deformandolo e provocandogli un trauma cranico. Il giovane è stato trasportato in codice giallo al Policlinico.

Il Comune invita i cittadini a “non lasciare automobili parcheggiate nelle zone maggiormente a rischio per l’esondazione del Seveso e attivare le ordinarie tutele per le zone allagabili“; ricorda inoltre di “evitare di lasciare le automobili parcheggiate sotto alberi ad alto fusto e a rimuovere da davanzali, balconi e terrazzini i vasi e gli oggetti che potrebbero essere portati via dal vento. Resta attivo il Coc (Centro operativo comunale) presso il centro della Protezione civile di via Drago al fine di graduare l’attivazione del piano di emergenza che scatta in caso di necessità”.

Roma, alberi caduti. I presidi: “Incolumità per tutti tranne che per noi?” – Alberi e rami sono caduti su diverse strade della Capitale, abbattendosi in alcuni casi su auto e scooter in sosta. Non si registrano feriti. Alberi interi sono caduti in via Ruzzante, nel quartiere Ostiense, e in via Gabriello Chiabrera. Diversi rami, anche molto ingombranti, sono precipitati invece in diverse zone della città ingombrando le carreggiate e creando problemi al transito. Paura nel quartiere Prati, dove un grosso ramo si è spezzato ed è rimasto sospeso in aria danneggiando i fili del tram in viale delle Milizie. Il ramo ha sfiorato di pochissimo un bus turistico che si trovava in quel momento al centro della carreggiata. La strada è stata chiusa al traffico, sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco. Circolazione sospesa sulla tratta della metro B da Piramide a Laurentina a causa della presenza di rami d’albero sulla linea all’altezza della stazione Marconi.

“Ci stiamo chiedendo, come dirigenti scolastici, cosa abbia mosso la sindaca Raggi nel prendere la decisione bizzarra di far presidiare gli edifici scolastici da noi lasciando a casa docenti, alunni e bidelli, come se l’incolumità fisica valesse soltanto per loro e non per i presidi”. È quanto dichiara in una nota Mario Rusconi, presidente Anp Lazio, in merito all’ordinanza che prevede la chiusura delle scuole di Roma a causa dell’ondata di maltempo. “Ancora una volta l’istituzione comunale confonde le proprie competenze da quelle dell’Ufficio Scolastico Regionale, attribuendosi prerogative che non le sono proprie”, attacca Rusconi. “Se le scuole dovranno essere presidiate soltanto dai dirigenti, saranno loro che dovranno anche occuparsi dell’apertura e chiusura oltre tamponare le eventuali infiltrazioni d’acqua o danni causati dal maltempo? La sindaca ordina ai dirigenti scolastici di fare qualcosa senza averne diritto, dimostrando scarsa attenzione nei loro confronti e riguardo per la loro sicurezza, perdendo completamente di vista lo spirito di collaborazione e di partecipazione che invece dovrebbe esserci fra l’istituzione comunale e l’istituzione scolastica”, conclude.

L'articolo Maltempo, allerta rossa in sei regioni. Cinque famiglie evacuate nel bergamasco, feriti a Milano per caduta alberi proviene da Il Fatto Quotidiano.

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