Ott 22, 2018
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LSU-LPU Il Pd attacca la giunta di Gioiosa Ionica

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R. & P.
Con il piano di fabbisogno di personale 2018/2020, la Giunta Fuda non ha inteso programmare la stabilizzazione dei lavoratori ex LSU-LPU del Comune di Gioiosa Ionica, preferendo ricorrere prevalentemente ad assunzioni esterne: questa posizione rappresenta una pesante offesa nei confronti di 28 lavoratori precari che contribuiscono in maniera determinante a mandare avanti gran parte dei servizi essenziali erogati dall’ente.
E’ una scelta di una gravità inaudita, se si aggiunge il fatto che i lavoratori ad oggi non hanno alcuna certezza che dal prossimo 31 dicembre avranno ancora un lavoro.
E’ una scelta sprezzante delle speranze di chi, precario da una vita, vede preclusa la possibilità di una futura stabilizzazione, a causa di un’Amministrazione Comunale che preferisce occupare i posti vacanti con altro personale da ricercare all’esterno, mentre affida le sorti degli ex LSU-LPU ad un Governo centrale che taglia gli stanziamenti per i rinnovi contrattuali che, finora, erano s..

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R. & P.

Con il piano di fabbisogno di personale 2018/2020, la Giunta Fuda non ha inteso programmare la stabilizzazione dei lavoratori ex LSU-LPU del Comune di Gioiosa Ionica, preferendo ricorrere prevalentemente ad assunzioni esterne: questa posizione rappresenta una pesante offesa nei confronti di 28 lavoratori precari che contribuiscono in maniera determinante a mandare avanti gran parte dei servizi essenziali erogati dall’ente.

E’ una scelta di una gravità inaudita, se si aggiunge il fatto che i lavoratori ad oggi non hanno alcuna certezza che dal prossimo 31 dicembre avranno ancora un lavoro.

E’ una scelta sprezzante delle speranze di chi, precario da una vita, vede preclusa la possibilità di una futura stabilizzazione, a causa di un’Amministrazione Comunale che preferisce occupare i posti vacanti con altro personale da ricercare all’esterno, mentre affida le sorti degli ex LSU-LPU ad un Governo centrale che taglia gli stanziamenti per i rinnovi contrattuali che, finora, erano stati sempre assicurati.

E’ una scelta opaca e priva di visione complessiva, se si tiene conto del fatto che la Giunta Fuda non ha inteso beneficiare dei contributi premiali della Regione Calabria per la stabilizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori ex LSU.

È unascelta assunta nel chiuso del palazzo, considerando che il piano di assunzioni, che aggira ogni disposizione di legge volta al superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni (art.20 d.lgsl 75/2017), è stato approvato senza alcuna concertazione preventiva con i lavoratori e con i rappresentanti sindacali di categoria, cercando solo in un secondo momento di rimediare in modo tardivo e inconcludente.

E’ una scelta incomprensibile, soprattutto se assunta da chi in passato ha fatto parte della medesima categoria o, peggio, da chi per lunghi anni di militanza nel Partito della Rifondazione Comunista si è battuto contro il precariato, conducendo battaglie per la stabilizzazione dei lavoratori dell’ex bacino LSU-LPU.

Facciamo nostra la domanda che qualche anno fa si poneva il locale circolo della Rifondazione Comunista in un documento dal titolo LPU-LSU quale futuro?” e aggiungiamo: dove è finita la lotta per la dignità dei diritti e contro il precariato, per il riconoscimento del lavoro stabile come strumento necessario a dare dignità alla persona? Dove sono finiti quei valori portati avanti in passato come vessillo?

Non bastano le parole! Soprattutto se sono facilmente cangianti e si adeguano senza troppi scrupoli alle occasioni. Le giustificazioni adottate, poi, mettono una pezza peggiore del buco: bollare le sacrosante proteste di chi è precario da una vita quasi come il capriccio di “qualche lavoratore scontento che pensa di influenzare l’azione politico-amministrativa della Giunta” o classificare ogni legittimo dissenso come frutto di “strumentalizzazione”, rimanda ad una cultura politica che non ci apparterrà mai!

Non ci si può rivolgere ai lavoratori precari del Comune solo per pretendere da loro sforzi straordinari per mandare avanti servizi che altrimenti si bloccherebbero all’istante. Serve il coraggio di assumere decisioni conseguenti quando ci si trova di fronte a delle scelte.

Per tutto questo, ci schieriamo senza indugio dalla parte dei lavoratori che meritano, dopo due decenni di incertezze, la prospettiva di un futuro stabile. La dignità del lavoro deve essere messa sempre al centro dell’azione di forze politiche che si definiscono progressiste: alla luce di ciò, chiediamo con forza alla Giunta Fuda di ritornare sui propri passi e di rivedere una decisione che mortifica la dignità di 28 famiglie, avviando un dialogo costruttivo con i lavoratori e con i sindacati che possa concludersi con l’avvio di un processo di stabilizzazione che – siamo consapevoli – non può avvenire con le sole forze comunali, ma neanche a prescindere da esse.

Riteniamo che sia dovere dell’ente dare un segnale forte e deciso verso quella direzione.

Sosteniamo fermamente le rivendicazioni dei lavoratori ex LSU/LPU del Comune di Gioiosa Ionica e saremo al loro fianco per il riconoscimento della dignità lavorativa.

Gioiosa Ionica, 22 ottobre 2018

Il circolo PD di Gioiosa Ionica

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