Ott 9, 2018
134 Views
0 0

Def, Tria: ‘Coraggiosi, non irresponsabili. Stabilità finanziaria solo con quella sociale: reddito per evitare sentimenti anti Ue’

Written by

“L’Italia si trova in una situazione di ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione, un ritardo non più accettabile a dieci anni dalla crisi”. Nel nostro Paese “ci sono 17,4 milioni di persone in difficoltà”. E quindi il reddito di cittadinanza va visto come “un investimento di cittadinanza”: “E’ condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e all’Europa”. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha illustrato la nota di aggiornamento al Def. E ha difeso le misure presenti all’interno, come poche ore prima aveva fatto il ministro agli Affari europei Paolo Savona di fronte alla stampa estera. “Coraggioso non vuol dire impavido o irresponsabile”, ha continuato. “La stabilita finanziaria non può essere raggiunta senza stabilità sociale. E’ il momento di prendere decisioni coraggiose al contrario dei governi precedenti”. Nel merito delle preoccupazioni espress..

Ypsilon Black

“L’Italia si trova in una situazione di ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione, un ritardo non più accettabile a dieci anni dalla crisi”. Nel nostro Paese “ci sono 17,4 milioni di persone in difficoltà”. E quindi il reddito di cittadinanza va visto come “un investimento di cittadinanza”: “E’ condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e all’Europa”. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha illustrato la nota di aggiornamento al Def. E ha difeso le misure presenti all’interno, come poche ore prima aveva fatto il ministro agli Affari europei Paolo Savona di fronte alla stampa estera. “Coraggioso non vuol dire impavido o irresponsabile”, ha continuato. “La stabilita finanziaria non può essere raggiunta senza stabilità sociale. E’ il momento di prendere decisioni coraggiose al contrario dei governi precedenti”. Nel merito delle preoccupazioni espresse dalla commissione Ue sulla manovra del governo Lega-M5s, il ministro ha replicato ripartendo dal colloquio tra il presidente della Camera Roberto Fico e il commissario Pierre Moscovici avvenuto ieri: “Ora”, ha dichiarato, “si apre una fase di confronto costruttivo con la Commissione che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del governo delineata dalla manovra. In questo confronto costruttivo voglio dichiarare il mio accordo con il presidente della Camera, sulla necessità di abbassare i toni“. In scia alle parole del ministro, lo spread tra Btp e Bund ha accelerato all’improvviso volando oltre i 315 punti base rivedendo i massimi da aprile del 2013.

video di Manolo Lanaro

Poco prima dell’intervento di Tria sono state diffuse le previsioni del Fondo monetario internazionale contenute nel World Economic Outlook, che confermano il pil all’1,2% nel 2018. Il ministro dell’Economia, non ha commentato i dati che comunque non tengono conto della nota al def, ma ha comunque evidenziato che il pil è ancora quattro punti inferiore rispetto al 2008, che i divari territoriali “si sono ampliati” e “le persone in povertà” e in stato di deprivazione materiale e a scarsa intensità di lavoro sono 17,4 milioni secondo i dati 2017, con una distanza di 4,5 milioni rispetto agli obiettivi di Europa 2020. Quindi, ha continuato, è “condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e l’insorgere di sentimenti contrari all’Europa. Non si sta sui mercati globali senza reti per i perdenti e senza capacità di governare” la transizione. Le stime di crescita economica contenute nelle nota al Def sono state elaborate con un approccio “prudenziale”, in base a livelli di rendimenti dei titoli di Stato calcolati anche guardando a giornate “di forte tensione” sullo spread e quindi basate su ipotesi “caute se non pessimistiche”. Le stime “possono essere ampiamente oltrepassate”, ha aggiunto, dicendosi certo che una volta presentata la manovra “si dissolverà l’incertezza”.

Il ministro ha anche parlato apertamente del reddito di cittadinanza, misura voluta dal Movimento 5 stelle e su cui non sono mancate tensioni per trovare le risorse necessarie al finanziamento in fase di scrittura della manovra. “Il reddito di cittadinanza”, ha detto Tria, “è un investimento di cittadinanza sulle sue componenti più vulnerabili perché tornino a essere parti attive della vita lavorativa della società. Uno strumento per sostenere le categorie vulnerabili che hanno sofferto la crisi e soffrono della transizione tecnologica”. E ha aggiunto che l’intervento “eliminerà sacche di povertà non accettabili nel settimo paese del mondo”. E’ dunque “condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e l’insorgere di sentimenti contrari all’Europa. Non si sta sui mercati globali senza reti di protezione per i perdenti”, ha concluso.

Per quanto riguarda invece l’intervento sulle pensioni, Tria ha spiegato che con la manovra arriverà una “temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire” al mercato del lavoro di “stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento” assumendo “nuove persone con nuovi profili”. Invece, secondo il ministro, l’attuale sistema “garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve frena il fisiologico turnover” con “i giovani che restano fuori e gli anziani che non possono uscire”.

Infine sulla pressione fiscale, ha garantito che diminuirà “fin dal 2019”, evitando gli aumenti Iva per 12,5 miliardi e riducendo il prelievo sugli autonomi e sulle pmi oltre che sulle società che reinvestono gli utili in occupazione e macchinari. Nella nota di aggiornamento al Def è stato “fissato per il 2019 l’obiettivo di indebitamento netto del 2,4%, superiore di sei decimi di punto al valore stimato per il 2018, che consentirà tra l’altro la disattivazione dell’aumento Iva per il 2019. Per il 2020 e il ’21 pari” il deficit “è al 2,1% e all’1,8%. All’interno di tali obiettivi troverà spazio la riduzione di aumenti Iva per 5,5 miliardi nel 2020 e per 4 miliardi nel 2021”.

Durante l’audizione Tria ha parlato anche della tragedia del crollo del ponte Morandi e delle richieste che verranno fatte a Bruxelles per affrontare la ricostruzione: “E’ intenzione del governo chiedere il riconoscimento della flessibilità alla Commissione europea per un piano di investimenti straordinario di messa in sicurezza e manutenzione della rete infrastrutturale italiana che, con il crollo del Ponte Morandi a Genova, ha tragicamente dimostrato deve essere affrontata con urgenza”.

Obiettivo del governo “è riportare gli investimenti pubblici al livello precrisi del 3% del Pil”. Le risorse ammontano a “15 miliardi per i prossimi 3 anni che si sommano a quasi 6 miliardi di maggiori stanziamenti già previsti a legislazione vigente. Ci preoccuperemo che queste risorse siano spese efficacemente. Questa attività avrà impatto positivo anche su investimenti privati che beneficeranno di incentivi dedicati”.

Infine, “in termini strutturali l’indebitamento nel 2019 sarà all’1,7%, con un peggioramento del saldo di 0,8 punti. Il saldo resterà stabile nel ’20 e ’21” per evitare “una brusca frenata”. In questo scenario “il raggiungimento dell’obiettivo di medio termine si avrà gradualmente negli anni a seguire” ma “se saranno raggiunti livelli di pil e disoccupazione prossimi ai livelli pre-crisi che ci aspettiamo nel triennio, la ripresa del processo di aggiustamento strutturale sarà anticipato”.

Fonte articolo

Article Categories:
PHM
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy