Ott 22, 2018
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Cucchi, Galantino (M5s) alla ministra Trenta: ‘Casamassima punito dopo aver parlato. Whistleblower anche per militari’

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Ha scritto alla ministra della Difesa e a quello della Giustizia per chiedere che la legge sul whistleblower venga applicata anche ai militari. A cominciare dai carabinieri testimoni dell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi. È l’iniziativa di Davide Galantino, deputato del Movimento 5 stelle, il primo militare graduato eletto in Parlamento in epoca repubblicana. Che con un’interrogazione indirizzata a Elisabetta Trenta e Alfonso Bonafede chiede di garantire anche ai militari la normativa a tutela i dipendenti che segnalano attività illecite all’interno di un’azienda pubblica o privata.
“Nell’ambito delle Forze Armate la disciplina che prevede la tutela del dipendente militare in caso di segnalazione di atti illeciti o irregolari spesso non trova applicazione”, scrive il deputato del M5s, citando il caso di Riccardo Casamassima. “Il carabiniere, che ha avuto il coraggio di rivelare l’illecito pestaggio di Stefano Cucchi, è stato punito dopo la sua deposizione con un trasferimento d..

Ha scritto alla ministra della Difesa e a quello della Giustizia per chiedere che la legge sul whistleblower venga applicata anche ai militari. A cominciare dai carabinieri testimoni dell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi. È l’iniziativa di Davide Galantino, deputato del Movimento 5 stelle, il primo militare graduato eletto in Parlamento in epoca repubblicana. Che con un’interrogazione indirizzata a Elisabetta Trenta e Alfonso Bonafede chiede di garantire anche ai militari la normativa a tutela i dipendenti che segnalano attività illecite all’interno di un’azienda pubblica o privata.

“Nell’ambito delle Forze Armate la disciplina che prevede la tutela del dipendente militare in caso di segnalazione di atti illeciti o irregolari spesso non trova applicazione”, scrive il deputato del M5s, citando il caso di Riccardo Casamassima. “Il carabiniere, che ha avuto il coraggio di rivelare l’illecito pestaggio di Stefano Cucchi, è stato punito dopo la sua deposizione con un trasferimento dall’attività operativa su strada alla scuola allievi, affrontando anche diminuzione dello stipendio e un demansionamento dal momento che è stato adibito all’attività di portierato”. Si tratta dello stesso militare che con le sue dichiarazioni – ripercorse in un’intervista al fattoquotidiano.it – ha permesso la riapertura del processo. Davanti ai giudici ha raccontato di avere subito conseguenze sul lavoro per avere parlato del pestaggio di Cucchi.

“Anche chi fa parte del personale militare quindi quale pubblico dipendente potrà, nell’interesse dell’integrità della pubblica amministrazione, segnalare al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza ovvero all’Autorità nazionale anticorruzione, o denunciare all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro senza dover passare di propri superiori gerarchici”, scrive Galantino, chiedendo dunque ai ministri: “Quali iniziative intendano intraprendere per garantire l’applicazione della tutela prevista per il whistleblower anche al personale militare”.

“Casamassima ha fatto il suo dovere testimoniando la verità. Ma se in altri casi ha avuto comportamenti sanzionabili non possiamo ignorarli”, è l’opinione del comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri. Attaccato da Ilaria Cucchi, perché durante il loro incontro, promosso proprio dalla Trenta, sarebbe stato autore di uno sproloquio“, contro Casamassima, Rosati e Tedesco, gli unici tre pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel mio processo”.

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