Set 17, 2018
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Nichelino, va in scena la “guerra dei profilattici”: il sindaco distribuisce i condom, il parroco annulla la processione

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Il Comune distribuisce profilattici e il parroco, per protesta, annulla la processione per il santo patrono. La querelle è andata in scena a Nichelino, popoloso centro alle porte di Torino. Nell’ambito delle celebrazioni per la festa patronale di san Matteo, la giunta del Comune – composta da ex Pd, Pci e due liste civiche – ha deciso di distribuire gratuitamente, durante un concerto che si è tenuto giovedì, un kit di profilattici per sensibilizzare i giovani sul tema del sesso sicuro.
Iniziativa che non è piaciuta alla chiesa locale, guidata da don Riccardo Robella, che è anche il cappellano del Torino Calcio: “Non entriamo nel merito della questione umana e morale che suscita, per la sua forma, le nostre perplessità e che ci interroga sul rischio della banalizzazione di una realtà fondamentale quale la sessualità – ha scritto in una nota don Robella, in rappresentanza dei parroci del paese – Non riconoscendoci in una festa che, date le scelte fatte, non ci appartiene, con grande sof..

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Il Comune distribuisce profilattici e il parroco, per protesta, annulla la processione per il santo patrono. La querelle è andata in scena a Nichelino, popoloso centro alle porte di Torino. Nell’ambito delle celebrazioni per la festa patronale di san Matteo, la giunta del Comune – composta da ex Pd, Pci e due liste civiche – ha deciso di distribuire gratuitamente, durante un concerto che si è tenuto giovedì, un kit di profilattici per sensibilizzare i giovani sul tema del sesso sicuro.

Iniziativa che non è piaciuta alla chiesa locale, guidata da don Riccardo Robella, che è anche il cappellano del Torino Calcio: “Non entriamo nel merito della questione umana e morale che suscita, per la sua forma, le nostre perplessità e che ci interroga sul rischio della banalizzazione di una realtà fondamentale quale la sessualità – ha scritto in una nota don Robella, in rappresentanza dei parroci del paese – Non riconoscendoci in una festa che, date le scelte fatte, non ci appartiene, con grande sofferenza siamo obbligati a proseguire per la nostra strada”.

Rispetto la decisione, anche se la trovo un po’ eccessiva – ribatte il sindaco, Giampiero Tolardo – Noi abbiamo sempre collaborato con la parrocchia e vogliamo continuare a farlo. Per l’iniziativa, che è già stata organizzata lo scorso anno e che ripeteremo in futuro, abbiamo scelto la festa patronale in modo da raggiungere il maggior numero di giovani possibile. Si tratta di progetti che portiamo avanti da tempo insieme con l’Asl“, dichiara.

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