Set 24, 2018
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‘Ndrangheta, smantellata la cosca Alvaro: fermato anche il sindaco di Delianuova

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Per la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria il sindaco di Delianuova è un appartenente alla ‘ndrangheta. C’è anche Francesco Rossi, area Pd ed eletto nel 2015 con una lista civica, tra i 18 fermati questa mattina dai carabinieri che hanno stroncato la cosca Alvaro di Sinopoli. Nel provvedimento di fermo, emesso dalla Procura, vengono contestati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gaetano Paci e dal sostituto Giulia Pantano, avrebbe dimostrato come il sindaco arrestato sarebbe a tutti gli effetti partecipe di una delle più importanti famiglie mafiose della Piana di Gioia Tauro, una cosca che negli anni si è arricchita con gli appalti pubblici nonostante i numerosi arresti dei boss trasformati poi in decenni di carcere. Non è un caso che in manette sono finiti anche due imprenditori della zona espressione della..

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Per la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria il sindaco di Delianuova è un appartenente alla ‘ndrangheta. C’è anche Francesco Rossi, area Pd ed eletto nel 2015 con una lista civica, tra i 18 fermati questa mattina dai carabinieri che hanno stroncato la cosca Alvaro di Sinopoli. Nel provvedimento di fermo, emesso dalla Procura, vengono contestati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gaetano Paci e dal sostituto Giulia Pantano, avrebbe dimostrato come il sindaco arrestato sarebbe a tutti gli effetti partecipe di una delle più importanti famiglie mafiose della Piana di Gioia Tauro, una cosca che negli anni si è arricchita con gli appalti pubblici nonostante i numerosi arresti dei boss trasformati poi in decenni di carcere. Non è un caso che in manette sono finiti anche due imprenditori della zona espressione della cosca di Sinopoli.

Per quanto riguarda, invece, Francesco Rossi i fatti si riferiscono a quando il politico locale ricopriva il ruolo di vicesindaco. Per lui non è solo un discorso di appalti in cui avrebbe favorito la cosca Alvaro, ma è un modo di essere a disposizione della ‘ndrangheta all’interno delle istituzioni.

Anche con lui, infatti, una delle più agguerrite famiglie della mandamento tirrenico sarebbe riuscita a infiltrarsi negli enti locali. Oltre ad essere stato eletto sindaco tre anni fa, Rossi da qualche mese era entrato nel consiglio della Città metropolitana di Reggio Calabria. Tra il 2006 e il 2010, Rossi era stato controllato anche con personaggi legati alla criminalità organizzata del suo paese poi finiti in inchieste antimafia della Procura di Reggio Calabria. “L’indagine di oggi – è il commento del procuratore Bombardieri – fotografa le attuali dinamiche criminali della cosca degli Alvaro che aveva ingerenze sulla cosa pubblica di Delianuova”.

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