Set 12, 2018
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Nave Diciotti, Conte: “Basta accoglienza indiscriminata. La responsabilità è dell’Unione Europea”

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“L’Italia non è più disponibile ad accogliere indiscriminatamente i migranti, contribuendo seppure involontariamente a incrementare il traffico di esseri umani e supplendo alla responsabilità che spetta all’Unione europea, ottundendo il vincolo di solidarietà che grava su ciascuno Stato membro”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto questa mattina in Senato per l’informativa sul caso della nave della Guardia Costiera Diciotti, rimasta bloccata per cinque giorni nel porto di Catania con a bordo 150 migranti. Le sue parole sono state accolte da un lungo applauso dai banchi di Lega e Movimento 5 stelle. Il capo del governo ha ricordato che ad avviso delle autorità italiane lo sbarco dei migranti sarebbe dovuto avvenire a Malta. E anche il soccorso sarebbe stato responsabilità di La Valletta, ma è stata “constatata l’inerzia” delle autorità maltesi. “Senza l’intervento concreto e diretto” della nave della Guardia Costiera italiana, dunque, dice Conti, molti dei migranti ..

“L’Italia non è più disponibile ad accogliere indiscriminatamente i migranti, contribuendo seppure involontariamente a incrementare il traffico di esseri umani e supplendo alla responsabilità che spetta all’Unione europea, ottundendo il vincolo di solidarietà che grava su ciascuno Stato membro”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto questa mattina in Senato per l’informativa sul caso della nave della Guardia Costiera Diciotti, rimasta bloccata per cinque giorni nel porto di Catania con a bordo 150 migranti. Le sue parole sono state accolte da un lungo applauso dai banchi di Lega e Movimento 5 stelle. Il capo del governo ha ricordato che ad avviso delle autorità italiane lo sbarco dei migranti sarebbe dovuto avvenire a Malta. E anche il soccorso sarebbe stato responsabilità di La Valletta, ma è stata “constatata l’inerzia” delle autorità maltesi. “Senza l’intervento concreto e diretto” della nave della Guardia Costiera italiana, dunque, dice Conti, molti dei migranti soccorsi “sarebbero morti“. A dimostrarlo la ricognizione di un velivolo della Guardia Costiera in zona che, per Conte, aveva rilevato l’assenza del barcone soccorso con “chiare tracce di un affondamento quali iridescenze da idrocarburi, diversi giubbotti di salvataggio ed elementi strutturali di un’imbarcazione”.

Conte ha per altri versi ricordato la linea del governo in Europa: “La ferma convinzione che sia improcrastinabile l’avvio della definizione di un meccanismo stabile e sostenibile per la gestione complessiva delle fasi di sbarco, redistribuzione, rimpatrio”. Secondo Conte si stanno registrando “segnali di avvicinamento“.

Per contro, tuttavia, il presidente del Consiglio ha riservato più di un passaggio critico nei confronti dell’Unione Europea: la vicenda Diciotti “non è stata una bella pagina per l’Europa – afferma Conte – Ha perso l’occasione per dare concretezza a quei principi di solidarietà e responsabilità che vengono costantemente evocati come valori fondamentali dell’ordinamento europeo”. Le operazioni relative all’intervento di soccorso della nave Diciotti “hanno inteso sempre privilegiare la salvaguardia delle vite umane e della dignità delle persone, coniugando tale intendimento con l’altrettanto necessario rispetto degli obblighi derivanti dalla vigente normativa internazionale e convenzionale sul salvataggio in mare e sul diritto d’asilo dei migranti”.

Per le repliche la prima a prendere la parola è stata la senatrice radicale Emma Bonino. “E’ stata – ha detto l’ex ministra in Aula – una brutta pagina non solo per l’Unione europea ma anche per l’Italia: l’Europa delle patrie, come le chiamava Pannella, non ci porta da nessuna parte, ma solo a scontri che vedrebbero l’Italia perdente”. Tra l’altro la Bonino ha sottolineato come secondo lei “non è facendo la voce grossa che si va avanti in Europa: se un’agenzia dell’Onu avvia un’ispezione su di noi, reagire minacciando di togliere i fondi non è un buon modo per andare avanti”. Critico anche l’ex presidente del Senato Piero Grasso che è intervenuto per Liberi e Uguali: “Avete ancora una volta fatto i forti con i deboli, tenendo in ostaggio – perché di questo si parla – centosettantasette uomini, donne e bambini, vittime di torture indicibili e di stupri nei campi libici, umiliando loro e la nostra storia”.

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