Set 28, 2018
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Aggiornamento Def, spread Btp-Bund a 265 punti base. Garavaglia: “Bocciatura Ue è scontata. Ma sarà scelta politica”

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Mercati nervosi all’indomani dell’approvazione in Consiglio dei ministri della nota di aggiornamento al Def, in cui il governo ha indicato che il rapporto deficit/pil il prossimo anno salirà al 2,4% e resterà su quel livello fino al 2021. Sul fronte obbligazionario il differenziale di rendimento tra Btp e Bund dopo i primi scambi si è allargato dai 235 punti di giovedì sera a quota 265. Il tasso di interesse pagato dal titolo decennale italiano è risalito oltre il 3%, a 3,13 punti percentuali. Male anche sul fronte azionario: Piazza Affari ha aperto in rosso, a -2%, per poi aggravare le perdite. Pesanti tutti i titoli del credito, affossati dalle vendite che procedono in parallelo con quelle dei titoli di Stato.
Il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia, parlando a 24 Mattino su Radio 24, ha detto che “la bocciatura” da parte della Commissione europea “è nelle regole, è scontato che ci sarà una bocciatura avendo fatto uno scostamento rispetto a quello che era il percorso. Poi b..

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Mercati nervosi all’indomani dell’approvazione in Consiglio dei ministri della nota di aggiornamento al Def, in cui il governo ha indicato che il rapporto deficit/pil il prossimo anno salirà al 2,4% e resterà su quel livello fino al 2021. Sul fronte obbligazionario il differenziale di rendimento tra Btp e Bund dopo i primi scambi si è allargato dai 235 punti di giovedì sera a quota 265. Il tasso di interesse pagato dal titolo decennale italiano è risalito oltre il 3%, a 3,13 punti percentuali. Male anche sul fronte azionario: Piazza Affari ha aperto in rosso, a -2%, per poi aggravare le perdite. Pesanti tutti i titoli del credito, affossati dalle vendite che procedono in parallelo con quelle dei titoli di Stato.

Il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia, parlando a 24 Mattino su Radio 24, ha detto che “la bocciatura” da parte della Commissione europea “è nelle regole, è scontato che ci sarà una bocciatura avendo fatto uno scostamento rispetto a quello che era il percorso. Poi bisogna sedersi a un tavolo e vedere quello che facciamo: bocciamo solo l’Italia e il resto del mondo va bene? Si vota anche, in Europa…ma sono considerazioni politiche più che economiche. Con l’1,9 il governo andava a casa e allora sì che ballavano i mercati”. Intervenendo ad Agorà su Rai 3 il leghista ha poi annunciato che il tetto per aderire alla pace fiscale sarà “500mila euro. Personalmente un milione ci sta tutto, perché un’aziendina ci mette un attimo a cumulare un milione di arretrati. Però anche 500 mila ci può stare”.

Il comunicato diffuso giovedì sera dal consiglio dei ministri non contiene tabelle con i dati inseriti nella Nota ma si limita ad elencare i punti principali del “programma di politica economica e finanziaria del Governo illustrato nella NaDef”: cancellazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019, introduzione del reddito di cittadinanza con la contestuale riforma e il potenziamento dei Centri per l’impiego, introduzione della pensione di cittadinanza, introduzione di modalità di pensionamento anticipato per favorire l’assunzione di lavoratori giovani (superamento della legge Fornero), prima fase dell’introduzione della flat tax tramite l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani, taglio dell’imposta sugli utili d’impresa (Ires) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi. Segue il “rilancio degli investimenti pubblici attraverso l’incremento delle risorse finanziarie, il rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni centrali e locali nella fase di progettazione e valutazione dei progetti, nonché una maggiore efficienza dei processi decisionali a tutti i livelli della pubblica amministrazione, delle modifiche al Codice degli appalti e la standardizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato”.

La nota cita anche “un programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti italiana a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, per il quale, in considerazione delle caratteristiche di eccezionalità e urgenza degli interventi programmati, si intende chiedere alla Commissione europea il riconoscimento della flessibilità di bilancio”, “politiche di rilancio dei settori chiave dell’economia, in primis il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni”, “stanziamento di risorse per il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie”.

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