Intervista esclusiva a Daniel Sharman, protagonista de I Medici 2

DanielSharman4

In questo servizio Daniel Sharman indossa abiti Emporio Armani. Ha collaborato Giovanni De Ruvo; grooming: Gigi Tavelli per Freelancer.

Ha calcato per la prima volta il palcoscenico ad appena nove anni, tra le fila della Royal Shakespeare Company, e ora che ne ha 32 Daniel Sharman non ha paura di tornare a indossare la calzamaglia. Perché nella seconda stagione de I Medici, la serie anglo-italiana in onda quest’autunno su RaiUno, è lui Lorenzo il Magnifico. Un personaggio che all’attore inglese va a pennello: «È riuscito a diventare un mito, non solo perché era bravo in ogni cosa, ma anche perché si trovava al posto giusto al momento giusto». Come lui che ha cavalcato il successo di vampiri & co. con il ruolo del bel lupo mannaro Isaac Lahey nella serie di Mtv Teen Wolf e quello di supereroi e simili come dio Ares, guerriero degli Immortals.

DanielSharman3

Il 32enne Daniel Sharman ha già 23 anni di carriera alle spalle, avendo iniziato da bambino nella Royal Shakespeare Company.

Che uomo era Lorenzo de’ Medici?
È difficile separare la leggenda dai fatti storici: di certo era una di quegli individui che sono riusciti a capire il luogo e l’epoca in cui vivevano, e anche a vedere in un certo senso il futuro, interessandosi di scienza, filosofia e tutto quello per cui il Rinascimento è diventato famoso. Questa capacità di guardare avanti, di precorrere i tempi, ha permesso al suo mito di crescere sempre di più. Ma dall’altra parte era un grande manipolatore, un uomo molto ambizioso. Studiando la sua storia ci si accorge che non fu mai pienamente soddisfatto, nonostante quello che riuscì a ottenere nell’arco della sua vita fosse eccezionale.

Lei che si era espresso pubblicamente a sostegno del candidato presidente Usa Bernie Sanders, rivede Lorenzo in qualche politico di oggi?
È difficile fare un paragone con l’attualità perché Lorenzo è quasi un personaggio shakespeariano, un incrocio tra Amleto ed Enrico IV per il suo modo di conquistare il potere e battersi per mantenerlo con uno charme e una genialità unici. L’unico che mi viene in mente
è Barack Obama, un politico esperto, capace di restare concentrato e risultare affascinante anche nelle situazioni più difficili.

A proposito di personaggi shakespeariani, lei è partito proprio dal teatro… Sognava già il grande e piccolo schermo?
Il palcoscenico e la cinepresa richiedono una formazione diversa. Però alla base di tutto c’è la forza di lavorare giorno dopo giorno, cercando di reinventarti, di andare più in profondità, e credo che questo s’impari solo facendo teatro. La cosa bella è che poi puoi trasferire la preparazione in qualunque altro mezzo, come quello televisivo, di cui mi sono davvero innamorato. Per me il cinema è un mezzo più sincero per la sua capacità di distillare la realtà: la verità delle cose emerge quando togli il superfluo.

Non ha mai avuto paura che di venir riconosciuto solo come il personaggio di una serie tv? Penso ad esempio al Troy Otto di Fear the walking dead.
Certo, per questo preferisco non fare mai serie per più di una stagione, anche perché se tieni una parte più a lungo smetti di essere sincero e finisce che lo fai per il tuo ego e non per portare qualcosa di vero in quel personaggio.

Com’è stato, venendo da serie fantasy, calarsi nella Firenze del Quattrocento?
Affascinante! Sono un artista e ho sempre amato l’arte dell’Alto Rinascimento, in particolare le opere di Sandro Botticelli.

Che tipo di artista?
Dipingo a olio, ho uno stile molto figurativo, molto rinascimentale. Ricordo quando da bambino a scuola disegnavo il David di Michelangelo, in particolare le sue mani, e la meraviglia di quando finalmente da adolescente sono andato a vederlo per la prima volta! Avere la «scusa» per tornare per studiare quell’epoca è stato un regalo.

Quali parti d’Italia ha visitato per le sue ricerche?
Ho trascorso una settimana a Firenze, dove ho incontrato professori e ricercatori universitari che mi hanno parlato di Lorenzo de’ Medici, specialmente del significato della sua figura per i fiorentini. E poi Volterra, Moltepulciano, Mantova… Ogni europeo ha una vaga idea di cos’è l’Italia ma poi vieni qui, scendi «sotto la pelle» di questo Paese e scopri che certi luoghi sono rimasti davvero come nel 14esimo o 15esimo secolo. Fortunatamente voi non avete avuto una rivoluzione industriale come l’Inghilterra dove le città furono ridisegnate o modernizzate per adattarsi alle fabbriche: qui è tutto quasi intatto.

Si sente ancora europeo dopo tanti anni negli Usa?
Sì sono molto attaccato all’Europa. Per me è un orgoglio venire dal Vecchio Continente, con tutto il suo lignaggio, la storia, la cultura. Sono tornato, dopo tanto tempo, a Londra per Natale ed è stato bello ritrovare le mie radici europee.

DanielSharman2

Daniel Sharman è entrato nel cuore del pubblico più giovane grazie alle serie fantasy: da Teen wolf a The originals, fino a Fear the walking dead.

Ha già altri progetti per il futuro?
Una serie che mi porterà di nuovo in Italia, a Napoli. E chissà che non mi prendano per la prossima stagione di Gomorra… (ride).

Le piacerebbe?
Perché no! Sono un grande fan della serie, e nel cast de I Medici c’erano diversi attori che ci hanno lavorato. Seguo anche Suburra. Le guardo in italiano con i sottotitoli per apprezzare anche il ritmo della parlata che è così importante e nel doppiaggio si perderebbe.

A proposito di doppiaggio, lei ha prestato la sua voce a un audiolibro, Clockwork princess di Cassandra Clare.
L’ho adorato! Sono un po’ un antisociale (ride) per cui stare seduto in uno studio per quattro giorni solamente a leggere per me è stato incredibilmente intenso, indimenticabile. Non conoscevo il libro, ho registrato mentre lo leggevo per la prima volta e quindi piangevo
e ridevo veramente, non abbiamo nemmeno dovuto rifare le registrazioni.

Era un fantasy, un genere che ha già affrontato più volte: le piace particolarmente?
Non credo di avere preferenze, prendo qualsiasi lavoro mi diano.

È un grande lettore?
Mi piace molto leggere, rigorosamente libri di carta, niente ebook. E preferisco i saggi ai romanzi. La biografia di Lorenzo il Magnifico,
un tomo da centinaia di pagine, me la sono portata in giro per tutto l’Uganda…

Viaggio avventuroso…
Cerco di farne il più spesso possibile: prendo lo zaino e con mio fratello andiamo a vedere i luoghi più disparati, per capire come vive davvero la gente in altre parti del mondo. L’ho fatto per tutta la vita e spero di continuare a lungo.

Prossima destinazione?
Il Giappone forse, e poi l’Africa centrale e orientale. Ho ancora talmente tanti posti da vedere che è difficile sceglierne uno.

Chi è Daniel Sharman quando non è sul set?
Un viaggiatore, un pittore, gioco a calcio per stare in forma e tifo Arsenal, è praticamente una religione per me. Però devo ammettere di essere un po’ workaholic, quello che amo di più è lavorare.

DanielSharman1

Daniel Sharman sarà protagonista de I Medici 2, in onda quest’autunno su RaiUno.

The post Intervista esclusiva a Daniel Sharman, protagonista de I Medici 2 appeared first on Style.

Fonte articolo