Set 3, 2018
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Fico alla Festa Pd: “Cambiare Dublino ma non verso Orban. Diciotti? I migranti dovevano scendere dal primo giorno”

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“Dobbiamo modificare il regolamento di Dublino” ma non verso Viktor Orban e i Paesi di Visegrad. “Ma in una linea dell’accoglienza per quote, dove ognuno fa la sua parte. Perché se se si sta in Europa bisogna andare verso la solidarietà”. E “non c’è dubbio che dalla nave Diciotti tutte le persone dovevano scendere dal primo giorno”. Roberto Fico dalla Festa del Pd di Ravenna ha parlato della sua posizione sull’immigrazione, tema a proposito del quale ha detto “non tollero che si parli con la pancia”. E come già emerso nei giorni scorsi non ha nascosto la sua divergenza di opinioni con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Alle Europee? Andremo da soli. Siamo per cambiare l’Ue ma né con i paesi di Visegrad, né con Macron. E’ chiaro che le posizioni dei Paesi di Visegrad “sono contro gli interessi dell’Italia, ma non è che con Macron abbiamo grande scelta, dopo quello che hanno fatto a Ventimiglia a Bardonecchia e in Libia. Non ci sono da un lato in barbari e dall’altro le persone pe..

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“Dobbiamo modificare il regolamento di Dublino” ma non verso Viktor Orban e i Paesi di Visegrad. “Ma in una linea dell’accoglienza per quote, dove ognuno fa la sua parte. Perché se se si sta in Europa bisogna andare verso la solidarietà”. E “non c’è dubbio che dalla nave Diciotti tutte le persone dovevano scendere dal primo giorno”. Roberto Fico dalla Festa del Pd di Ravenna ha parlato della sua posizione sull’immigrazione, tema a proposito del quale ha detto “non tollero che si parli con la pancia”. E come già emerso nei giorni scorsi non ha nascosto la sua divergenza di opinioni con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Alle Europee? Andremo da soli. Siamo per cambiare l’Ue ma né con i paesi di Visegrad, né con Macron. E’ chiaro che le posizioni dei Paesi di Visegrad “sono contro gli interessi dell’Italia, ma non è che con Macron abbiamo grande scelta, dopo quello che hanno fatto a Ventimiglia a Bardonecchia e in Libia. Non ci sono da un lato in barbari e dall’altro le persone perbene”.

E’ la prima volta che un esponente del Movimento 5 stelle si presenta sul palco del Pd: con Fico è intervenuto l’ex ministro Pd Graziano Delrio e il direttore de l’Espresso Marco Damilano. “Non è la mia prima volta in assoluto a una Festa dell’Unità“, ha detto Fico. “Ma non ci andavo da 15 anni. “Oggi qui sono stato invitato come Presidente della Camera, e andrò anche ad altre feste di altri partiti politici. Ma mi fa molto piacere essere qui e dibattere. Un segnale? Credo che quando ti arriva l’invito di un partito politico e tu sei presidente della Camera sono inviti che vanno accettati e poi parliamo francamente di tutti i temi”.

“Non c’è dubbio e lo dico senza alcuna remora che dalla Diciotti tutte le 179 persone con 29 minori non accompagnati dovevano scendere il primo giorno e non si doveva aspettare tutto questo tempo. Io sull’Aquarius e sulla Diciotti prendo posizione, così come non sposavo la linea Minniti, soprattutto quando si cercano di fare accordi con la Libia in cui molti sindaci sono collegati alle milizie. E quando noi diciamo che c’è stato l’80 per cento di sbarchi in meno nel 2017, significa che l’80 per cento sono in Libia in veri lager“. Fico ha anche parlato della Libia, in queste ore di tensione nel Paese: “Ciò che io non tollero da nessuna parte è che sull’immigrazione si parli con la pancia e non si diano dati seri, non si racconti chi sono queste persone, perché partono, che tipo di idea abbiamo di mondo e che non attacchiamo politicamente la Francia che ci ha lasciato questa situazione in Libia, facendo una guerra che non è stata chiesta da nessuno, è andata unilateralmente là. Ora siamo sull’orlo di una nuova questione di guerra civile che ci ha lasciato in qualche modo la Francia. E allora dobbiamo parlare con molta intelligenza, analizzando dati, le questioni, non polarizzando gli scontri. Negli scontri tra ‘tutti a casa’ o ‘accogliamoli’ ci rimangono di mezzo le persone”.

Ma Fico si sente solo nel difendere queste posizioni? “Mi hanno difeso molti parlamentari del Movimento, tra cui alcuni ministri. Non ho bisogno di difesa, di creare la polemica costantemente, non me ne frega neanche di rispondere a Salvini. Io dico esclusivamente ciò che penso e so benissimo perché il Movimento 5 Stelle l’ho costruito prima con lotte per l’acqua pubblica”. Rispondendo alle domande sul “quanto reggerà il governo Lega-M5s“, Fico ha replicato: “Conosco il mio Movimento e so bene che nel contratto di governo ci si muove, ma troppo al di là non si potrà più muovere. Sull’immigrazione noi avevamo votato una mozione nel parlamento italiano dove ci sono tre punti. E quei tre punti, in linea di massima, si seguiranno”.

Sul caso Regeni, dopo la visita di Di Maio dei giorni scorsi, Fico ha detto: “Si può dire tutto, ma fin quando non ci sono elementi seri di avanzamento delle indagini per me non ci potranno essere grandi sviluppi nel rapporto con l’Egitto. Io sono vicino alla famiglia e come terza carica dello Stato farò scudo perché tutta la verità possa emergere”.

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