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Ago 16, 2018
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Ponte Morandi, Autostrade: “Annuncio Governo su concessione? Riflessi per gli azionisti. Ci spetta valore residuo”. Atlantia a picco: -25% in Borsa – DIRETTA

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Atlantia va a picco. La holding che controlla Autostrade per l’Italia, dopo il crollo del ponte Morandi e il conseguente annuncio da parte del governo di volere revocare la concessione alla società che gestiva il tratto di autostrada interessata in pre-apertura a Piazza Affari è arrivata a perdere quasi il 50% e, all’avvio delle contrattazioni, non è riuscita a fare prezzo a causa della pressione ribassista. In mattinata, poi, è stato ammesso alle contrattazioni con un crollo del 25%. La società controllata dalla famiglia Benetton si è difesa con una nota in cui, spiega che l’annuncio della revoca è arrivato senza una contestazione specifica, contrariamente a quanto previsto dal contratto di concessione, secondo il quale in caso di revoca della concessione è “in ogni caso” previsto un risarcimento ben definito nell’accordo stesso che lo Stato italiano ha stipulato con Ponzano Veneto. Che, ben sapendolo, ha infatti invocato il pagamento da parte dello Stato del valore residuo della conc..

Atlantia va a picco. La holding che controlla Autostrade per l’Italia, dopo il crollo del ponte Morandi e il conseguente annuncio da parte del governo di volere revocare la concessione alla società che gestiva il tratto di autostrada interessata in pre-apertura a Piazza Affari è arrivata a perdere quasi il 50% e, all’avvio delle contrattazioni, non è riuscita a fare prezzo a causa della pressione ribassista. In mattinata, poi, è stato ammesso alle contrattazioni con un crollo del 25%. La società controllata dalla famiglia Benetton si è difesa con una nota in cui, spiega che l’annuncio della revoca è arrivato senza una contestazione specifica, contrariamente a quanto previsto dal contratto di concessione, secondo il quale in caso di revoca della concessione è “in ogni caso” previsto un risarcimento ben definito nell’accordo stesso che lo Stato italiano ha stipulato con Ponzano Veneto. Che, ben sapendolo, ha infatti invocato il pagamento da parte dello Stato del valore residuo della concessione calcolato sulla base dei ricavi annuali di gestione fino alla scadenza depurati da oneri vari e tasse. La somma, quindi, potrebbe rivelarsi molto ingente. Così come i tempi di una controversia potrebbero essere molto lunghi. Atlantia critica poi il governo anche per le modalità con cui ha annunciato la volontà di revocare la concessione, con prevedibili ripercussioni sul titolo in Borsa. “Le modalità di tale annuncio – si legge nella nota – possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti“. E, a due giorni dalla tragedia, per la prima volta parla anche la famiglia Benetton, azionista di riferimento di Atlantia che, tramite una nota di Edizione Srl, la sua cassaforte, ha fatto sapere che “farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l’accertamento della verità e delle responsabilità dell’accaduto“. Ma il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio tiene il punto: “Sono convinto che ci siano tutte le motivazioni per non pagare penali. Di fronte a 40 morti non ci sono clausole che tengano. Non è possibile che in questo Paese si vada a morire pagando il pedaggio“, ha detto.

Le ricerche – “Il numero delle persone decedute è 38, i feriti sono 15, di cui 5 in codice rosso“: sono queste le ultime stime, ancora provvisorie, diffuse dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo il vertice in Prefettura in mattinata. Ma diverse persone risultano ancora disperse tra le macerie. Le squadre Usar e cinofile dei Vigili del Fuoco hanno lavorato ininterrottamente, ma non sono stati né individuati né recuperati altri corpi. Alcune persone risultano infatti ancora disperse e ci sono ancora automobili sotto le macerie che non sono state raggiunte. Ma sui soccorritori incombe sempre il pericolo di nuovi crolli: il pilone rimasto in piedi dopo il crollo della campata centrale rischia infatti di franare sulle case. I vigili del fuoco hanno negato si siano aperte nuove crepe nella struttura, ma monitorano la situazione per identificare eventuali movimenti. Per questo motivo è salito a oltre 630 il numero degli sfollati, in totale 311 famiglie. “Difficile poter mantenere le case sotto un ponte pericolante che ha buone possibilità di eventuali crolli, o addirittura di essere abbattuto. Se andrà abbattuto non si potrà vivere sotto il ponte, è evidente”, ha spiegato sul punto il sindaco di Genova Marco Bucci, che ha proclamato due giorni di lutto cittadino. I cittadini del quartiere hanno trovato quasi tutti ospitalità da amici e parenti.

Intanto la città si prepara ad ospitare sabato mattina i funerali di Stato delle vittime. Le salme, fino ad ora trasportate all’obitorio dell’ospedale San Martino di Genova, saranno in parte trasferite nella chiesa interna al nosocomio e poi alla Fiera di Genova dove potrebbero essere celebrate le esequie.

CRONACA ORA PER ORA

11.25 – Conte: “Si lavora per la viabilità” – “Abbiamo operato una ricognizione sul sistema viario, per assicurare che Genova e il traffico regionale e nazionale possa riprendere in modo efficiente ed efficace nel rispetto di questa tragedia” ha spiegato ancora il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

11.15 – Di Maio: “Non pagheremo penali” – “I venti miliardi di penale si devono pagare quando si straccia un contratto senza motivazione” ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Radio24 circa la penale che lo Stato dovrebbe pagare ad Atlantia. “Qui non abbiamo avviato la procedura in maniera immotivata. Se la motivazione è giusta, e per ora ci sono quasi 40 morti, non credo che vadano pagate penali”, ha spiegato il vice premier, sottolineando: “Anche perché farebbero incazzare ancora di più tutte le persone che in questo momento vogliono giustizia non solo a Genova ma in tutt’Italia”.

11.10 – Analisti: “Revoca concessione costa miliardi” – Gli analisti abbassano le stime sul titolo di Atlantia ma sono scettici sul fatto che il contratto di concessione possa essere revocato, sia per via dei costi a carico dello Stato che per la sussistenza dei presupposti giuridici che possano far scattare la richiesta. “Una mossa di questo tipo non sarebbe finanziariamente realizzabile, in quanto l’Anas (cioè lo Stato) dovrebbe pagare miliardi ad Atlantia”, sostengono gli analisti di Intermonte, che ricordano come “il contratto di concessione potrebbe aiutare a proteggere Atlantia” visto che, in caso di revoca, “stabilisce il diritto al risarcimento per Autostrade per l’Italia”. “Il percorso per stracciare la concessione è in verità abbastanza stretto e richiede passaggi specifici che al momento non sono ancora stati presi. Riteniamo questo scenario improbabile”, afferma Banca Akros. La revoca della concessione viene considerata “lo scenario meno probabile” da Equita mentre Kepler Cheuvreux, pur aspettandosi “panic selling”, scrive che “il contratto ha già dimostrato di essere intoccabile”.

11.07 – Di Maio: “Leggina di notte per Benetton” – “Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade in barba a qualsiasi forma di concorrenza. Si è fatta per finanziare le campagne elettorali. A me la campagna non l’ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti” ha detto ancora il vicepremier Luigi Di Maio dopo il vertice con il premier Giuseppe Conte in Prefettura a Genova.

11.05 – Di Maio: “Desecretiamo atti su concessione” – “Adesso desecretiamo gli atti, perché i contratti con Autostrade non sono accessibili pubblicamente – spiega ancora il vicepremier Di Maio – e anche noi ministri facciamo fatica ad accedervi. Una volta tolti i vincoli scopriremo quali sono i termini dell’accordo”. Ma, assicura il capo politico del M5S, “sappiamo che ci sono delle inadempienze, quindi revocheremo le concessioni. In Italia non si può morire pagando il pedaggio”. Autostrade dice che si può ricostruire Ponte Morandi in 5 mesi, ma il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, replica che queste valutazioni “lasciano il tempo che trovano”. “Quello che dice un’azienda che doveva fare dei controlli e non li ha fatti, per me non sono delle rassicurazioni”, aggiunge.

11.00 – Gentiloni: “Inaudito che governo alimenti minacce” – “Siamo un paese ferito, consapevole delle responsabilità da accertare e perseguire, unito nel sostegno a chi soffre. Il teatrino di proclami, minacce, insulti e baggianate è insopportabile. E che il Governo lo alimenti è inaudito” scrive su Twitter il deputato del Pd ed ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

10.50 – Di Maio: “Revoca confermata” – “Confermo la revoca della concessione ad Autostrade” ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in un punto stampa a margine del vertice in Prefettura a Genova. “Tengo a ribadire la linea del governo, non è possibile che in questo Paese si vada a morire pagando il pedaggio”, ha aggiunto Di Maio, sottolineando che “prima che il governo annunciasse il ritiro della concessione per Autostrade per l’Italia, già la Borsa aveva condannato Atlantia, proprietario di Autostrade per l’Italia. Era chiaro che chi doveva fare le manutenzioni non le aveva fatte”. “Autostrade dice che le spettano proventi dal contratto che taglieremo. È vergognoso pensare ancora una volta ai profitti e ai numeri in Borsa” ha aggiunto.

10.43 – La situazione dei feriti – Per quanto riguarda gli altri feriti, la donna anziana rimasta intossicata per l’incendio scoppiato nella sua abitazione a seguito del crollo del ponte sarà sottoposta a un nuovo ciclo di camera iperbarica, dopo quello effettuato due giorni fa, al suo ingresso in ospedale. Migliorano invece le condizioni di un 46enne cittadino della Repubblica Ceca, che presumibilmente sarà dimesso nei prossimi giorni; il 28 anni genovese, a cui sono state ridotte le fratture a spalla, bacino e colonna è in condizioni stabili. E sta meglio anche una donna ucraina, sottoposta a intervento chirurgico per ridurre una frattura esposta a una caviglia e una frattura alla colonna. Suo marito, anche lui ferito, è stabile.

10.40 – Identificato un ferito grave – È stato identificato il giovane in gravi condizioni ricoverato all’ospedale San Martino: si tratta dell’autista romeno Marian Rosca, 36 anni. Ha due gravi traumi, uno cranico e uno toracico. Lo rende noto la Direzione Sanitaria dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova

10.35 – Renzi: “Revoca concessioni aumenta solo like” – “Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo. Dire: ‘Revochiamo la concessione’ fa aumentare i like e fa esultare chi non conosce le carte. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati. Già, perché quello che è chiaro è che va rifatto il Ponte Morandi, certo, ma va fatta anche la Gronda. Ed è un preciso impegno di Autostrade”. Lo sottolinea Matteo Renzi, in un lungo post su Facebook.

10.30 – Si indaga anche per attentato sicurezza trasporti – La procura della Repubblica di Genova nell’ambito delle indagini sul crollo del ponte Morandi sta indagando anche per attentato alla sicurezza dei trasporti. Gli altri due reati ipotizzati sono omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

10.12 – Piazza Affari -2%, spread a 288 – Piazza Affari maglia nera in Europa, con il Ftse Mib che cede l’1,99% dopo essere rimasto chiuso ieri in una giornata negativa per le altre Borse europee. Sull’indice del listino principale pesa il tonfo di Atlantia (-24%) mentre lo spread btp-bund torna a salire verso quota 290, con il differenziale di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi a 288 punti base. A picco anche le concessionarie di Gavio, Astm (-7,9%) e Sias (-6,5%).

10.10 – Salvini: “Autostrade chieda scusa” – “Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova” scrive su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Dall’alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) – continua – chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro che devono pagare. Il resto non ci interessa”.

10.07 – Atlantia perde il 25% – La società sta bruciando 4,85 miliardi di euro di capitalizzazione di Borsa in seguito al crollo del titolo a Piazza Affari. Le azioni di Atlantia cedono il 25% a 17,57 euro.

10.00 – Atlantia ammessa agli scambi in Borsa – Atlantia entra agli scambi a Piazza Affari, dopo non essere riuscita a fare prezzo in avvio di seduta. Il titolo perde il 21,4%, a 18,5 euro.

09.55 – Pm in Procura per un vertice – Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, sta presiedendo un vertice operativo in procura insieme con l’aggiunto d’Ovidio e i sostituti Terrile e Cotugno. È arrivato anche il vicepremier Luigi Di Maio per partecipare al vertice operativo del Ccs con il premier Giuseppe Conte e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

09.40 – Di Maio: “Con 40 morti non pagheremo penali” – “Sono convinto che ci siano tutte le motivazioni per non pagare penali. Di fronte a 40 morti non ci sono clausole che tengano” ha detto il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier, Luigi Di Maio, ai microfoni di Radio24, in merito all’annuncio di revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia.

09.35 – Piazza Affari negativa in apertura – A Milano il Ftse Mib segna un ribasso dello 0,67% a 20.766 punti, mentre lo spread Btp-Bund decennali è in rialzo a 286 punti. Sull’indice principale della piazza milanese Atlantia, la holding che controlla Autostrade per l’Italia, non riesce a fare prezzo e cede il 23,5% teorico dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e l’annuncio da parte di esponenti del governo di voler avviare la procedura per la revoca della concessione. Pesanti anche Stm (-3%), Banco Bpm (-2,22%) e gli altri bancari, con Ubi Banca (-1,53%) e Intesa Sanpaolo (-1,27%). Ribassi oltre il punto percentuale per Snam, Leonardo, Mediaset, Fca ed Eni. Toniche Unipol (+1,80%), Campari (+1,41%) e Buzzi Unicem (+0,92%).

09.17 – Vescovo di Tortona: “Stringersi in preghiera” – Stringersi “insieme nella preghiera in un abbraccio fraterno per quanti più da vicino portano il peso di questo disastro”: è questo il messaggio del vescovo di Tortona, Vittorio Viola. Il lutto ha colpito due comunità del territorio della diocesi: Arquata Scrivia (Alessandria) e Sarissola, una frazione di Busalla (Genova) nell’Alta valle Scrivia.

09.10 – Benetton: “Faremo di tutto per la verità” – Edizione Srl, holding della famiglia Benetton e azionista di riferimento di Atlantia, “partecipata tramite la società di diritto italiano Sintonia, farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l’accertamento della verità e delle responsabilità dell’accaduto”. Lo si legge in una nota in cui la società “a nome dei suoi azionisti e del suo management, esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti nel tragico crollo avvenuto a Genova”. E si dice “certa della determinata volontà di collaborazione con le Istituzioni e le Autorità preposte da parte della società operativa Autostrade per l’Italia e della sua capogruppo Atlantia che, negli ultimi 10 anni, hanno investito oltre 10 miliardi di euro nell’ampliamento e ammodernamento della rete autostradale italiana”.

09.08 – Titolo Atlantia non fa prezzo in Borsa – Atlantia non riesce a fare prezzo in avvio di contrattazioni a Piazza Affari a causa della pressione ribassista sul titolo dopo la decisione del governo di ritirare le concessioni ad Autostrade per l’Italia. Le azioni segnano un ribasso teorico del 21,4%.

08.50 – Atlantia: “In caso di revoca ci spetta valore residuo” – “Anche nell’ipotesi di revoca o decadenza della concessione, secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate, spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili” sottolinea ancora Atlantia nella nota. La società “continuerà a supportare la controllata Autostrade per l’Italia nelle interlocuzioni con le istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti ed obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato”.

08.43 – Atlantia: -50% in pre apertura a Piazza Affari – Si prospetta una seduta difficilissima a Piazza Affari per il titolo di Atlantia, la società proprietaria di Autostrade per l’Italia. I dati di pre-apertura di Borsa danno il titolo, che aveva chiuso la seduta di martedì a 23,54 euro, in calo del 50% dopo il disastro del ponte Morandi e la decisione del governo di ritirare le concessioni.

08.39 – Borrelli: “10 giorni per rimuovere macerie”– “Continuiamo a scavare per cercare dispersi. Per rimozione macerie ci vorranno almeno 10 giorni. Ragioniamo anche su una viabilità alternativa” ha fatto sapere il capo del dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, arrivando in Prefettura a Genova.

08.33 – Conte in Prefettura a Genova – È atteso in questi minuti in Prefettura, a Genova, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che stando all’agenda dovrebbe partecipare stamane a una riunione presso il Centro di coordinamento dei soccorsi dopo il crollo di una parte del Ponte Morandi, sulla autostrada A10. Il premier è rimasto anche la notte scorsa nel capoluogo ligure.

08.24 – Atlantia: “Revoca concessioni avrà riflessi in Borsa” – “Pur considerando che anche nell’ipotesi di revoca o decadenza della concessione – secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate – spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili, le modalità di tale annuncio possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti della Società” si legge in una nota della società.

08.06 – “Pronti a ricostruire in 5 mesi” – La ricostruzione di ponte Morandi nel giro di 5 mesi “è un’ipotesi su cui stiamo lavorando e in cui crediamo fortemente” ha detto Stefano Marigliani, direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia ai microfoni di Unomattina estate. “Ovviamente si tratta di un tempo che parte dalla piena disponibilità delle aree – spiega -. Dunque, una volta che saranno terminate le operazioni di soccorso e le aree saranno state sgombrate, con la tecnologia attuale crediamo di poter ripristinare il collegamento che in questo momento è interrotto” ha aggiunto.

08.03 – Autostrade: “Indaghiamo su difetti progettuali” – Quella dei difetti progettuali “è una delle direttrici che stiamo maggiormente indagando, ma non tralasciamo nessuna ipotesi”. Lo dice il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia, Stefano Marigliani, ai microfoni di ‘Unomattina estatè, rispondendo alle domande sulle cause del crollo di Ponte Morandi a Genova, avvenuto lo scorso 14 agosto. “Abbiamo subito coinvolto i massimi esperti a livello internazionale affinché ci supportino nell’individuazione esatta delle cause”, aggiunge. In merito al bando da 20 milioni per la ristrutturazione dell’opera, Marigliani spiega: “I lavori rientravano nell’ambito di una pianificazione dell’attività di manutenzione necessaria a garantire un allungamento della vita dell’opera, traguardando i prossimi decenni. Quindi, sulla base della nostra attività di controllo e monitoraggio abbiamo la lunga fase di progettazione di un intervento complesso”, perché “Ponte Morandi è un unicum all’interno delle infrastrutture autostradali italiani” e il bando di aprile “è solo la fase finale”. Il progetto, però, “è stato decretato e approvato dall’ente concedente, anche con il supporto del Consiglio superiore dei lavori pubblici”.

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