Ago 18, 2018
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Molise, nella notte altre scosse. Nuovi controlli in corso sul viadotto del Liscione

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La terra in Molise trema ancora: l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato nella notte altre scosse. La prima, di magnitudo 2.4, ha avuto come epicentro Guglionesi, in provincia di Campobasso, ed è stata registrata alle 23,17. La seconda, di magnitudo 3.3, ha avuto come epicentro Montecilfone, in provincia di Campobasso, già colpita dal sisma dei giorni scorsi. Quest’ultima scossa è stata registrata alle 00:48. E questa mattina presto si è verificata una scossa di magnitudo 2.9 sempre nella stessa zona. Intanto sono in corso i controlli tecnici e strumentali sul viadotto che attraversa in più punti la diga del Liscione sulla statale 647 Bifernina, nei pressi di Guardialfiera, dopo le prime verifiche eseguite in seguito alle prime scosse.
Nella sera del 16 agosto alle 20:19 il primo sisma di magnitudo 5.2 sempre a Montecilfone. Poi nella notte del 17 agosto nuove scosse: una di magnitudo 3.1, mentre tutte le altre più lievi. L’ultima è stata registrata nella mattin..

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La terra in Molise trema ancora: l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato nella notte altre scosse. La prima, di magnitudo 2.4, ha avuto come epicentro Guglionesi, in provincia di Campobasso, ed è stata registrata alle 23,17. La seconda, di magnitudo 3.3, ha avuto come epicentro Montecilfone, in provincia di Campobasso, già colpita dal sisma dei giorni scorsi. Quest’ultima scossa è stata registrata alle 00:48. E questa mattina presto si è verificata una scossa di magnitudo 2.9 sempre nella stessa zona. Intanto sono in corso i controlli tecnici e strumentali sul viadotto che attraversa in più punti la diga del Liscione sulla statale 647 Bifernina, nei pressi di Guardialfiera, dopo le prime verifiche eseguite in seguito alle prime scosse.

Nella sera del 16 agosto alle 20:19 il primo sisma di magnitudo 5.2 sempre a Montecilfone. Poi nella notte del 17 agosto nuove scosse: una di magnitudo 3.1, mentre tutte le altre più lievi. L’ultima è stata registrata nella mattina di venerdì alle 7.07 con magnitudo 2.5. La terra ha tremato anche nelle Marche: una scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata alle 6.12 sulla costa Anconetana. Il sisma è stato localizzato dall’Ingv ad una profondità di 8 km, con epicentro a 9 km da Ancona.

“I disagi per la popolazione indubbiamente ci sono stati, ma devo dire che la macchina dell’emergenza ha risposto in maniera egregia e sono state poste in essere tutte le misure necessarie a gestire il rischio sismico”, ha detto il presidente della Regione Molise Donato Toma. “Dalle prime verifiche – ha aggiunto – il terremoto, nettamente avvertito dalla popolazione, non ha prodotto danni a persone. Proseguono, invece, le operazioni di valutazione dei danni al patrimonio abitativo pubblico e privato, come pure il monitoraggio del viadotto del Liscione, che è stato chiuso, al momento, a scopo precauzionale”.

In questo senso sono cominciate le nuove verifiche tecniche e strumentali sul viadotto della diga del Liscione. I controlli vengono eseguiti dall’Anas attraverso una piattaforma speciale che permette di verificare le condizioni della parte sottostante le campate dei ponti e della sede stradale. Lo ha riferito all’Ansa l’ingegnere Massimo Pillarella, responsabile del dipartimento Territorio della Regione Molise. “I lavori dovrebbero terminare entro domenica – ha aggiunto – l’Anas ha dimostrato ampia disponibilità. Ulteriori verifiche sono state effettuate nella zona dell’invaso – ha concluso – al momento non sono emerse criticità”.

A preoccupare i molisani ora c’è il problema della viabilità oltre al maltempo in arrivo. “Gli eventi sismici delle ultime ore hanno riportato in primo piano la necessità di un piano straordinario per la viabilità del territorio per consentire collegamenti più agevoli e valide alternative in caso di emergenze”, hanno detto il consigliere regionale Nicola Eugenio Romagnuolo e i sindaci di Larino e Casacalenda, Pino Puchetti e Michele Giambarba, che hanno chiesto di riprendere al più presto il piano per le aree interne già esistente e, in particolare, il secondo lotto dell’ammodernamento della Statale 87 dalla zona di Casacalenda fino a Larino.

Nel pomeriggio di venerdì a Roma si è riunito su richiesta del Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, la Commissione Nazionale Grandi Rischi, presieduta dal presidente prof. Gabriele Scarascia Mugnozza. Nel corso della riunione la Commissione ha sottolineato che “la sequenza mostra un rapido e progressivo aumento del tasso di sismicità a partire dal 11 agosto”, segnalando, inoltre, che “il contesto tettonico non permette di escludere la possibilità di terremoti con magnitudo più elevata”. Sulla base di queste informazioni, il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli ha dato indicazioni alle autorità locali di protezione civile di mantenere elevato il livello di attenzione, dando pieno corso alle attività di prevenzione previste dai piani locali di protezione civile, compresa l’informazione della popolazione da parte degli organismi competenti, sensibilizzando i privati sull’importanza delle verifiche strutturali sugli edifici di proprietà.

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