Ago 21, 2018
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Lana Del Rey spiega perchè suonerà in Israele

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«Credo che la musica sia universale e dovrebbe essere utilizzata per unire non per dividere; esibirsi a Tel Aviv non è dichiararsi favorevole a delle politiche filo israeliane, proprio come cantare in California non significa sposare le opinioni del mio attuale governo». È questo è il tweet con cui Lana Del Rey ha spiegato la sua decisione di tenere il suo concerto a Tel Aviv previsto il prossimo 7 settembre nell’ambito del Meteor Festival.
Esibirsi in Israele è diventato un tema piuttosto controverso negli ultimi mesi, dopo la decisione di alcuni artisti – tra cui Roger Waters, Portishead e Brian Eno – di prendere posizione contro il governo di Benjamin Netanyahu esortando i loro colleghi a non tenere concerti nel paese ebraico, o non tenendoli loro stessi. Appelli che sono stati ignorati da gruppi come Radiohead e Nick Cave & The Bad Seeds, che al contrario hanno deciso di non escludere Israele dagli itinerari dei propri tour.
In particolare, i Portishead avevano annunciato lo scor..

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«Credo che la musica sia universale e dovrebbe essere utilizzata per unire non per dividere; esibirsi a Tel Aviv non è dichiararsi favorevole a delle politiche filo israeliane, proprio come cantare in California non significa sposare le opinioni del mio attuale governo». È questo è il tweet con cui Lana Del Rey ha spiegato la sua decisione di tenere il suo concerto a Tel Aviv previsto il prossimo 7 settembre nell’ambito del Meteor Festival.

Esibirsi in Israele è diventato un tema piuttosto controverso negli ultimi mesi, dopo la decisione di alcuni artisti – tra cui Roger Waters, Portishead e Brian Eno – di prendere posizione contro il governo di Benjamin Netanyahu esortando i loro colleghi a non tenere concerti nel paese ebraico, o non tenendoli loro stessi. Appelli che sono stati ignorati da gruppi come Radiohead e Nick Cave & The Bad Seeds, che al contrario hanno deciso di non escludere Israele dagli itinerari dei propri tour.

In particolare, i Portishead avevano annunciato lo scorso maggio che un loro eventuale nuovo tour non avrebbe toccato Israele, mentre ancor maggiore eco ebbe la polemica tra Rogers Waters e i Radiohead allorquando l’ex bassista dei Pink Floyd criticò la scelta di Thom Yorke e soci di non cancellare il loro show tenuto a Tel Aviv a luglio dell’anno scorso. Anche Brian Eno nel 2016 rifiutò di concedere la sua musica alla kermesse TorinoDanza poichè «sponsorizzata dall’ambasciata di Israele».

Adesso la decisione della Del Rey apre un nuovo squarcio su una querelle che è lungi dal sopirsi, e siamo certi che nuove polemiche non si faranno attendere. La trentatreenne artista è ancora impegnata nella promozione del suo ultimo disco Lust for Life, recensito tiepidamente su SA da Marco Boscolo (il quale ha firmato per noi anche un bel monografico sulla cantautrice USA). A seguire, l’estratto Love.

21 agosto 2018 di Valerio Di MarcoFonte articolo

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