Ago 20, 2018
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Calabria, torrente in piena nel parco del Pollino: 8 morti e 5 dispersi, 23 persone tratte in salvo dalle gole del Raganello

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Stavano facendo canyoning nelle gole del torrente Raganello a Civita di Castrovillari, in provincia di Cosenza, quando un’ondata di piena li ha travolti. Almeno 8 persone, quattro donne e altrettanti uomini, hanno perso la vita tra i 36 giovani escursionisti. Cinque di loro sono invece ancora dispersi, 23 le persone tratte in salvo. Tra loro anche un bambino, recuperato dall’elicottero dei Vigili del fuoco e trasferito nell’ospedale di Cosenza per ipotermia. Si teme però che, a causa del maltempo, altre persone siano state travolte. Quello dei dispersi nella tarda serata di lunedì è ancora un dato incerto, perché alle gole del Raganello si accede liberamente e non tutti si rivolgono alle guide che accompagnano i gruppi di escursionisti. E all’appello manca proprio una guida, che potrebbe significare che i gruppi interessati dalla piena siano stati due. La procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha detto di essere “in costante contatto co..

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Stavano facendo canyoning nelle gole del torrente Raganello a Civita di Castrovillari, in provincia di Cosenza, quando un’ondata di piena li ha travolti. Almeno 8 persone, quattro donne e altrettanti uomini, hanno perso la vita tra i 36 giovani escursionisti. Cinque di loro sono invece ancora dispersi, 23 le persone tratte in salvo. Tra loro anche un bambino, recuperato dall’elicottero dei Vigili del fuoco e trasferito nell’ospedale di Cosenza per ipotermia. Si teme però che, a causa del maltempo, altre persone siano state travolte. Quello dei dispersi nella tarda serata di lunedì è ancora un dato incerto, perché alle gole del Raganello si accede liberamente e non tutti si rivolgono alle guide che accompagnano i gruppi di escursionisti. E all’appello manca proprio una guida, che potrebbe significare che i gruppi interessati dalla piena siano stati due. La procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha detto di essere “in costante contatto col presidente del parco Domenico Pappaterra e col direttore Giuseppe Melfi“.

Il gruppo con guida era composto da sedici escursionisti che, nonostante le condizioni meteo avverse segnalate, stavano partecipando a una visita all’interno dell’area caratterizzata da gole e canyon. Alcuni sono riusciti a raggiungere degli scogli in attesa di essere soccorsi. “Sono 18-20 le persone che si trovavano in questa fenditura e che sono state travolte dalla piena – ha detto il capo della Protezione civile calabrese Carlo Tansi – Quel canalone presenta condizioni molto, molto critiche”. Tansi ha poi precisato che “le ricerche proseguiranno per tutta la notte perché non si conosce il numero esatto dei dispersi“. Alcune squadre di tecnici del Soccorso Alpino e Spelelogico della Basilicata sono intervenuti nel Parco nazionale del Pollino a supporto dei soccorritori.

Il #SoccorsoAlpino sta intervendo in #Calabria, dove una piena ha investito numerose persone nelle Gole del #Raganello, in comune di #Civita (CS). Diversi morti accertati. Un bambino, in iportermia, è stato appena evacuato dalla zona. pic.twitter.com/DMTYK2LRst

— Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (@cnsas_official) August 20, 2018

Il testimone: “Valanga d’acqua improvvisa” – Un turista olandese, rimasto leggermente ferito, ha riferito al Quotidiano del Sud gli attimi che hanno preceduto la tragedia: “È arrivata una valanga d’acqua all’improvviso. Non abbiamo avuto il tempo di fare nulla”, ha spiegato definendosi “davvero fortunato” per quanto accaduto. “Una cosa incredibile, l’inferno – ha aggiunto – Sono davvero senza parole e piango le persone che non sono riuscite a salvarsi”.

Procuratore: “Valutare se escursionisti sapevano” – Sul posto si trova anche il procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla: “Dobbiamo cercare di capire se ci sono risvolti penali rispetto a quanto accaduto, verificare se le persone che si trovavano in quell’area erano consapevoli della situazione cui andavano incontro o, viceversa, se erano all’oscuro di quello che poteva accadere”, ha spiegato conclusione di una riunione del Comitato operativo comunale. Nella zona, infatti, era stata diramata un’allerta meteo che avrebbe dovuto essere nota alle guide.

“Impossibile sapere il numero dei dispersi, in tanti vanno soli” – “È una tragedia immane. I nostri ospiti per fortuna erano già rientrati dall’escursione”, spiega all’Adnkronos il proprietario del bed and breakfast La Locanda di Civita, a pochi chilometri dalle Gole del Raganello. “Al momento – dice – sono qui nella piazza di Civita che è piena di tutti i mezzi di soccorso possibili. Speriamo che il bilancio non peggiori. Il problema è che al momento non si sa il numero dei dispersi perché oltre ai turisti che si muovono con le guide, in molti si avventurano da soli”. L’albergatore aggiunge inoltre che “in condizioni meteo normali il percorso alle Gole del Raganello lo possono fare anche i bambini ma oggi c’è stato un forte temporale in alta quota, dove nasce il torrente. Gli anziani del paese di San Lorenzo mi hanno detto che ha fatto tanta acqua come non se ne vedeva da 50 anni e nel giro di una mezz’ora il livello del torrente è cresciuto a dismisura”.

Dove è avvenuta la tragedia – Le gole del Raganello ostituiscono uno scenografico canyon lungo circa 17 chilometri, che parte dalla Sorgente della Lamia e raggiunge un’area attigua all’abitato di Civita di Castrovillari, dove sorge il caratteristico Ponte del Diavolo. Qui il corso del torrente Raganello diventa più regolare e scorre lungo una valle più aperta, che si mantiene tale fino alla foce. L’area, riserva naturale protetta del Parco Nazionale del Pollino al confine tra Calabria e Basilicata, è una delle mete più frequentate della regione per gli amanti del rafting e del canyoning.

Il canyon del Raganello viene distinto dagli esperti in due parti: le Gole alte e le Gole basse. Le Gole alte o Gole di Barile si dipartono dalla Sorgente della Lamia fino a raggiungere la cosiddetta Scala di Barile, nei pressi dell’abitato di San Lorenzo Bellizzi, in un percorso di circa 9 chilometri. La conformazione del torrente è molto accidentata. Le Gole basse, dalla zona Pietraponte, dove si erge il Ponte omonimo, un singolare macigno incastonato tra le pareti, raggiungono la zona sottostante lo spettacolare Ponte del Diavolo, nei pressi di Civita, in un percorso di circa 8 chilometri. Il percorso è simile per conformazione a quello superiore, ma più difficoltoso da percorrere, data la maggiore quantità d’acqua del bacino e la presenza di punti maggiormente scoscesi e accidentati: la Forra d’Ilice, la Conca degli Oleandri, la Tetra Fenditura, la Frana Ciclopica.

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