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Lug 18, 2018
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Vigilanza Rai, Barachini (ex Tg4) presidente. Paragone: “Non sia al servizio di Mediaset”. Guerini (Pd) a capo del Copasir

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Alberto Barachini presidente della Vigilanza Rai e Lorenzo Guerini alla guida del Copasir. Vanno a Forza Italia e al Pd le commissioni bicamerali di garanzia. Barachini, ex giornalista del Tg4 e del TgCom, è stato eletto senatore per la prima volta il 4 marzo. Il suo nome è stato preferito a quello di Maurizio Gasparri, che sembrava in prima fila. Guerini, a lungo ai vertici della segreteria del Pd dopo essere stato sindaco di Lodi, è al secondo mandato da deputato. All’incarico di presidente del Copasir aveva puntato anche Fratelli d’Italia, invano. Guerini è stato eletto presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti con 8 voti. Vicepresidente è stato eletto il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso.
Barachini, ex conduttore del Tg4 di Emilio Fede e poi caporedattore al TgCom24 di Paolo Liguori, è stato uno dei responsabili della comunicazione di Forza Italia nell’ultima campagna elettorale ed è così che è entrato nel “comitato ristretto” di Silvio Berlusco..

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Alberto Barachini presidente della Vigilanza Rai e Lorenzo Guerini alla guida del Copasir. Vanno a Forza Italia e al Pd le commissioni bicamerali di garanzia. Barachini, ex giornalista del Tg4 e del TgCom, è stato eletto senatore per la prima volta il 4 marzo. Il suo nome è stato preferito a quello di Maurizio Gasparri, che sembrava in prima fila. Guerini, a lungo ai vertici della segreteria del Pd dopo essere stato sindaco di Lodi, è al secondo mandato da deputato. All’incarico di presidente del Copasir aveva puntato anche Fratelli d’Italia, invano. Guerini è stato eletto presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti con 8 voti. Vicepresidente è stato eletto il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso.

Barachini, ex conduttore del Tg4 di Emilio Fede e poi caporedattore al TgCom24 di Paolo Liguori, è stato uno dei responsabili della comunicazione di Forza Italia nell’ultima campagna elettorale ed è così che è entrato nel “comitato ristretto” di Silvio Berlusconi nei momenti più importanti. E’ stato eletto alla terza votazione con 22 voti, uno in più del quorum necessario. Nelle prime due votazioni il senatore di Forza Italia aveva raccolto rispettivamente 18 e 19 preferenze (con il quorum a 24). Antonello Giacomelli del Pd e Primo Di Nicola del Movimento 5 Stelle sono stati eletti vicepresidenti. Il M5s ha votato sempre scheda bianca. Il capogruppo in commissione, Gianluigi Paragone, spiega perché: “Voglio sperare che il nuovo presidente della Commissione di Vigilanza sia per il rispetto di una Rai imparziale, di una Rai al servizio dei cittadini e non sia al servizio di Mediaset”. Barachini ha subito replicato: “Mi auguro – ha detto – che la nostra attività venga valutata sul merito nella massima trasparenza e con la disponibilità ad ascoltare tutti per dare risposte concrete ai cittadini che usufruiscono del servizio pubblico”. Barachini sottolinea: “La Commissione di Vigilanza ha un incarico delicato e importante nel garantire equilibrio e equidistanza, oltre che attenzione alle questioni sociali e allo svilupparsi delle tensioni sociali che abbiamo visto svilupparsi nel Paese. Mi auguro di poter lavorare con i colleghi della bicamerale, che ho ringraziato, nella massima trasparenza“. La Rai, ha aggiunto, “deve essere imparziale, radicato nel territorio e attento agli scenari internazionali che cambiano. Quindi con una capacità di svilupparsi in un territorio moderno come quello delle nuove tecnologie”. Nelle stesse ore alla Camera si stanno votando i primi due componenti del cda della Rai.

“La sua storia professionale e personale saranno davvero garanzia per tutti gli italiani. Ci sarà molto, moltissimo da fare in commissione” garantisce Giorgio Mulè, componente della commissione di Vigilanza, portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia e anche lui – come Barachini – ex giornalista nelle aziende di Silvio Berlusconi (è stato tra l’altro direttore di Panorama). Anzi, Mulè rilancia annunciando “come primo atto” quello di “chiedere di mettere fine all’editto della Casaleggio associati che impone la presenza di esponenti del Movimento 5 Stelle all’interno dei talk di approfondimento del servizio pubblico a condizione di essere da soli e senza alcun contraddittorio”. Meno euforia dalle parti di Liberi e Uguali: “Tanto valeva aspettare qualche mese ed eleggere direttamente Berlusconi, annunciato prossimamente di ritorno al Senato. Poteva capitare solamente in Italia che il proprietario del principale concorrente della Rai potesse scegliere il controllore parlamentare della stessa Rai”.

Congratulazioni dal @GruppoFICamera ad Alberto Barachini, neo presidente della Commissione di Vigilanza #Rai. In bocca al lupo e auguri di buon lavoro.

— Mariastella Gelmini (@msgelmini) 18 luglio 2018

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