Lug 20, 2018
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Parma, inchiesta Public money: sette anni all’ex presidente partecipata Stt

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Sette anni all’ex presidente di Stt, società partecipata del comune di Parma, Andrea Costa, quattro anni e sei mesi all’ex vicepresidente di Iren Luigi Giuseppe Villani (anche ex dirigente parmigiano di Forza Italia) e tre anni all’ex editore Angelo Buzzi. Sono queste le sentenze di primo grado emesse oggi dal Tribunale di Parma per l’inchiesta Public Money. Il collegio giudicante, presieduto da Mattia Fiorentini, ha accolto di fatto la tesi della Procura di Parma che aveva accusato i tre di peculato e corruzione.
Con loro finirono indagate a vario titolo per corruzione e peculato in tutto 17 persone tra consulenti, giornalisti e imprenditori che facevano parte del “sistema Parma”, che in pochi anni ha generato un buco di oltre 800 milioni di euro nelle casse comunali lasciato poi in eredità alla giunta Cinque stelle di Federico Pizzarotti.
L’indagine, chiamata Public money, risale al 2013 e coinvolse anche l’allora sindaco di Parma Pietro Vignali che finì ai domiciliari. L’ex primo ..

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Sette anni all’ex presidente di Stt, società partecipata del comune di Parma, Andrea Costa, quattro anni e sei mesi all’ex vicepresidente di Iren Luigi Giuseppe Villani (anche ex dirigente parmigiano di Forza Italia) e tre anni all’ex editore Angelo Buzzi. Sono queste le sentenze di primo grado emesse oggi dal Tribunale di Parma per l’inchiesta Public Money. Il collegio giudicante, presieduto da Mattia Fiorentini, ha accolto di fatto la tesi della Procura di Parma che aveva accusato i tre di peculato e corruzione.

Con loro finirono indagate a vario titolo per corruzione e peculato in tutto 17 persone tra consulenti, giornalisti e imprenditori che facevano parte del “sistema Parma”, che in pochi anni ha generato un buco di oltre 800 milioni di euro nelle casse comunali lasciato poi in eredità alla giunta Cinque stelle di Federico Pizzarotti.

L’indagine, chiamata Public money, risale al 2013 e coinvolse anche l’allora sindaco di Parma Pietro Vignali che finì ai domiciliari. L’ex primo cittadino nel novembre 2015 aveva patteggiato una pena di due anni con pena sospesa, accettando di versare un risarcimento di quasi un milione di euro al Comune di Parma. Secondo gli inquirenti fra il 2007 ed il 2011 vennero sottratte ingenti somme di denaro pubblico tramite società partecipate e finte fatturazioni. La richiesta di rinvio a giudizio risale al febbraio del 2014.

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