Lug 31, 2018
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Madonna si racconta a Vogue per i suoi 60 anni

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Forse se ne sarà innamorata per il film di Wim Wenders del 1994 e le poesie di Pessoa. O forse perchè adora il fado. Ma potrebbe anche essere per ragioni culinarie, magari va matta per il baccalà con panna. Fatto sta che Madonna a Lisbona ci sta…da Dio. Sarà la vicinanza con Fàtima, che per una che ha scritto Secret e si professa(va) “like a virgin” potrebbe essere un approdo naturale, o l’empatia con un popolo e una storia che l’affascinano («Lisbona è una città antica e in cui nessuno, per così dire, ha fretta di fare», ha dichiarato). Ad ogni modo, la capitale portoghese, città in cui Madonna si è trasferita l’anno scorso insieme a quattro dei suoi sei figli, è protagonista dell’intervista che la popstar ha rilasciato a Vogue in occasione dei suoi 60 anni, che compirà il 16 agosto, e che troveremo nel numero di agosto della rivista (in edicola da venerdì 3). L’artista ha raccontato la sua vita nella nuova realtà e di come l’atmosfera della città lusitana abbia influenzato la sua mus..

Ypsilon Black

Forse se ne sarà innamorata per il film di Wim Wenders del 1994 e le poesie di Pessoa. O forse perchè adora il fado. Ma potrebbe anche essere per ragioni culinarie, magari va matta per il baccalà con panna. Fatto sta che Madonna a Lisbona ci sta…da Dio. Sarà la vicinanza con Fàtima, che per una che ha scritto Secret e si professa(va) “like a virgin” potrebbe essere un approdo naturale, o l’empatia con un popolo e una storia che l’affascinano («Lisbona è una città antica e in cui nessuno, per così dire, ha fretta di fare», ha dichiarato). Ad ogni modo, la capitale portoghese, città in cui Madonna si è trasferita l’anno scorso insieme a quattro dei suoi sei figli, è protagonista dell’intervista che la popstar ha rilasciato a Vogue in occasione dei suoi 60 anni, che compirà il 16 agosto, e che troveremo nel numero di agosto della rivista (in edicola da venerdì 3). L’artista ha raccontato la sua vita nella nuova realtà e di come l’atmosfera della città lusitana abbia influenzato la sua musica e il suo lavoro.

Un’intervista lunga e incentrata sul presente, come ha precisato lei stessa prima di concederla («chiariamo bene una cosa, questa intervista per Vogue Italia – comprese le immagini che l’accompagnano – è sulla mia vita a Lisbona, sull’anno in cui ci ho vissuto. Quindi non ha molto senso parlare d’altro, giusto?», ha premesso) e di cui qualche anticipazione possiamo già fornirvela. A partire dalla sua scelta di trasferirsi in Portogallo per stare vicina al dodicenne figlio adottivo David Banda, tesserato dalla squadra di calcio del Benfica per giocare nelle giovanili: «Mi sono detta: vediamo un po’ se per un anno riesco a vivere da un’altra parte e a portare i miei quattro figli in un ambiente diverso, perché penso sia importante farli crescere a contatto con culture differenti. La scelta era fra la Juventus Academy a Torino, il Barcellona e il Benfica o lo Sporting a Lisbona. Ci sono andata e ho cercato di immaginarmi come fosse abitare in queste città. Certo, Barcellona è una città fantastica, e anche Torino mi piace, ma non mi sembra adatta ai bambini. Va bene per gli intellettuali, con tutti quei bellissimi musei e quei palazzi imponenti, ma non credo che i ragazzi si sarebbero divertiti. Devo pensare a tutti, non posso tenere conto soltanto di David. Così sono andata a Lisbona e nel complesso mi è sembrata la scelta migliore. (…) Il Portogallo è imbevuto di storia: il suo impero ha lasciato un segno nel mondo, l’architettura è straordinaria. Ed essendo anche il luogo dove ha avuto origine lo schiavismo, risente delle influenze musicali di paesi come l’Angola e Capo Verde, oltre che della Spagna. E se questo non bastasse, una delle mie attività preferite in assoluto è andare a cavallo. (…) Per cavalcare vado a Comporta, o a casa di amici, o ad Alcácer. Sono molte le zone circostanti dove poter andare a cavallo, e ogni volta che mio figlio la domenica non ha la partita, la giornata diventa un’avventura in cui scegliamo un posto dove cavalcare».

L’influenza della città ha anche avuto conseguenze sul prossimo disco di inediti della musicista: «Dico sempre che il Portogallo è governato da tre f: fado, football e Fátima. È anche un paese molto cattolico, cosa che a me sta benissimo. Mi ricorda Cuba, perché le persone non hanno molto ma apri la porta di qualsiasi casa, vai in qualsiasi vicolo e sentirai sempre della musica. (…) Si ascolta sempre tanto fado e il kuduro, un genere musicale angolano. Anche molto jazz, e della vecchia scuola: una cosa bellissima. Ho incontrato tanti musicisti meravigliosi e molti di loro hanno finito per collaborare al mio nuovo disco, perciò Lisbona ha influenzato la mia musica e il mio lavoro. Come avrebbe potuto essere il contrario? Impossibile passarvi un anno senza essere condizionata da tutta la cultura che mi circondava».

L’ultimo album in studio di Madonna è stato Rebel Heart, del 2015, recensito su queste pagine da Marco Braggion. Su SA trovate numerose recensioni della sua discografia ma soprattutto uno speciale approfondimento, Holy queen, sinner and lady: l’importanza di chiamarsi Madonna. A seguire, il sempre splendido video dell’altrettanto sempre splendida Take A Bow, canzone estratta dal suo album del 1994 Bedtime Stories.

31 luglio 2018 di Valerio Di MarcoFonte articolo

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