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Lug 31, 2018
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CULTURA ALL’INSEGNA DELL’UMANITA’ Inizia il Riace in Festival

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R. & P.
Riace Patrimonio dell’Umanità. Un progetto Ostinato e Contrario
Obiettivi: in questo particolare momento storico in cui la questione della coesistenza tra popolazioni e tradizioni culturali differenti emerge in modo sempre più marcato questo festival vuole essere una iniziativa concreta che, attraverso il giovane ed universale linguaggio del cinema, promuova lo scambio e la conoscenza reciproca per contrastare forme di chiusura e razzismo. Uno spazio panoramico d’incontro e di confronto per produzioni indipendenti in un luogo simbolo del bacino del Mediterraneo da sempre crocevia di popoli, lingue, religioni e culture.
L’iniziativa è promossa da: Comune di Riace, la Regione Calabria, Rete Comuni Solidali, Asgi-Associazione Studi Giuridici Immigrazione e Associazione Città Futura Don Giuseppe Puglisi Riace, la rete del Caffe Sospeso
In collaborazione con: Streets Video, Il Salto, Comune Info, Officine Vonnegut
Direzione artistica a cura di:
Peppino Mazzotta, Chiara Sasso,..

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R. & P.

Riace Patrimonio dell’Umanità. Un progetto Ostinato e Contrario

Obiettivi: in questo particolare momento storico in cui la questione della coesistenza tra popolazioni e tradizioni culturali differenti emerge in modo sempre più marcato questo festival vuole essere una iniziativa concreta che, attraverso il giovane ed universale linguaggio del cinema, promuova lo scambio e la conoscenza reciproca per contrastare forme di chiusura e razzismo. Uno spazio panoramico d’incontro e di confronto per produzioni indipendenti in un luogo simbolo del bacino del Mediterraneo da sempre crocevia di popoli, lingue, religioni e culture.

L’iniziativa è promossa da: Comune di Riace, la Regione Calabria, Rete Comuni Solidali, Asgi-Associazione Studi Giuridici Immigrazione e Associazione Città Futura Don Giuseppe Puglisi Riace, la rete del Caffe Sospeso

In collaborazione con: Streets Video, Il Salto, Comune Info, Officine Vonnegut

Direzione artistica a cura di:

Peppino Mazzotta, Chiara Sasso, Vincenzo Caricari

In collaborazione con: Tiziana Barillà, Roberta Ferruti, Enzo Infantino, Giovanni Maiolo.

1 Comunicato per le giornate 1 e 2 Agosto

Alla sua 8° edizione il Riaceinfestival vedrà la partecipazione di due campi di giovani, uno promosso da Alex Zanotelli e un campo organizzato da Amnesty International

Alex Zanotelli, missionario comboniano molto impegnato sui temi della migrazione dopo essere stato per molti anni in Africa, è l’ispiratore e il fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale.

Il 23 settembre 2013 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Giurisprudenza presso il Dipartimento Jonico in “Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture» dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

È direttore, sin dalle origini, della rivista nonviolenta fondata da don Tonino Bello Mosaico di Pace

Amnesty International sarà presente in Calabria con il programma Summer Lab Campo di Attivazione per i Diritti Umanitari a Riace e Camini dal 2 al 9 Agosto

Alessandro Zanotelli

L’Anteprima del Festival prevede la presentazione di due libri e uno studio sui flussi delle migrazioni.

Mercoledi 1 Agosto

Piazza del Comune ore 18

Progetto Traces

Di Giorgiana Pallamara

Ricerca presso Università delle Arti Creative Rochester

Lavoro introspettivo e analisi sul viaggio dei migranti

Desiderio

di Giuseppe Gervasi Laruffa Editore

Illustrazioni di Sabrina Ali

Il pupazzo di neve che non conosceva l’estate

Badù e il nemico del sole ed Tunué

Ilaria Masinara ufficio campagne Amnesty International Italia

Un viaggio nel paese dei bambini fantasma, affetti da albinismo e per questo oggetto di superstizioni che sfociano nella persecuzione

Introduce Roberta Ferruti, giornalista -Recosol

Giovedi 2 Agosto

Mediateca Comunale ore 18

Presentazione di libri su temi attuali del territorio

Mafia Caporale Fandango Ed. di Leonardo Palmisano

Lo sfruttamento del lavoro nelle campagne e non solo il caporalato come metodo per imporre la schiavitù a braccianti, prostitute, minori non accompagnati, muratori camionisti…

Il male inutile Rubbettino editore di Marco Lupis

Dal Kosovo al Timor Est, dal Chiapas a Bali, testimonianze di un report di lungo corso, inviato speciale e corrispondente in molte aree di guerra…

Santisti &’Ndrine-Narcos, massoni deviati e killer a contratto Pellegrini ed di Arcangelo Badolati

La massoneria i rifiuti tossici i rapporti delle cosche con la chiesa gli affari in Canada e Australia. ‘Ndrangheta e massoneria deviata, gli affari con i rifiuti tossici…

Coordina Giovanni Maiolo direttore del quotidiano online Ciavula.it

Giovedi 2 Agosto

Anfiteatro di Riace Superiore ore 21

Proiezione di Giovanna Marini canta Riace, a cura de Il Salto

La Marini è una musicista, cantautrice e ricercatrice etnomusicale e folklorista italiana. La sua attività multiforme ne ha fatta una delle figure più importanti nello studio, nella ricerca e nell’esecuzione della tradizione musicale popolare italiana, ma è autrice anche di canzoni e cantate di propria composizione.

Saluti del sindaco Domenico Lucano

Alex Zanotelli missionario Comboniano

Aboubakar Soumahoro sindacalista Unione Sindacale di Base Rosarno

italoivoriano dirigente sindacale Usb, impegnato sui temi dei migranti, amico di Sacko Soumayla il sindacalista ucciso a San Ferdinando

Peppino Mazzotta attore, da due anni ha accettato di collaborare con la direzione Riaceinfestival

Nato a Domanico comune dell’immediato hinterland di Cosenza è stato studente di architettura all’università di Reggio Calabria; per caso si iscrive ad una scuola di recitazione a Palmi, segnando di fatto la sua vita con una delle passioni più grandi che abbia mai conosciuto: l’arte drammatica. In seguito, a Napoli, forma la compagnia Rosso Tiziano insieme ad altri cinque colleghi dell’Accademia di Palmi, con i quali ha lavorato in ben 10 anni di attività. Nel 2003 fonda, insieme al drammaturgo e sceneggiatore Francesco Suriano, e Elisabetta Nepitelli Alegiani, organizzatrice, la compagnia teatrale Teatri del Sud.

Peppino Mazzotta è comunque conosciuto soprattutto per aver interpretato, in tutti i film per la TV della serie Il commissario Montalbano realizzati fino ad oggi, l’ispettore Fazio, uno dei protagonisti della serie dei libri di Andrea Camilleri sul commissario Salvo Montalbano

Proiezione di l’Ordine delle Cose regia di Andrea Segre

Regista di cinema documentario e di finzione, è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato fino al 2010 come esperto di analisi etnografica della produzione video e di pratiche e teorie di comunicazione sociale, in particolare nell’ambito della solidarietà internazionale. Il suo primo documentario, Lo sterminio dei popoli zingari, è datato 1998; da allora ha lavorato sempre a opere sulla marginalità di etnie, popoli e culture: l’Albania (Ka Drita?, A metà – storie tra Italia e Albania, L’Albania è Donna) e l’Africa in particolare (Dio era un musicista, presentato nel 2005 nella sezione “Giornate degli Autori” a Venezia). Nel 2009 ha ricevuto una Menzione speciale al Bif&st per il documentario Come un uomo sulla terra. Nel 2010 dirige il film Il sangue verde, presentato alla 21ª edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano. Nel 2012 al Bif&st vince il Premio Franco Cristaldi per il miglior film con Io sono Li e il Premio Vittorio De Seta per il miglior documentario con Mare Chiuso

L’Ordine delle Cose è un film del 2017 di Andrea Segre. Il film è stato presentato alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia

Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose

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