Giu 18, 2018
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Rom, Salvini: “Serve un censimento. Dopo Maroni non si è fatto più nulla ed è caos”. Pd: “Agghiacciante, fomenta odio”

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini sta facendo preparare dal Viminale un dossier sulla “questione rom”. Il vicepresidente del Consiglio lo ha annunciato durante un’intervista a TeleLombardia, aggiungendo che si tratta di una “ricognizione” per “vedere chi, come, quanti”. In pratica sarà un censimento. Secondo Salvini “dopo Maroni non si è fatto più nulla ed è il caos“. Un’idea definita “agghiacciante” dal Pd che parla di “politiche di stampo nazista“.
Gli stranieri irregolari andranno “espulsi” con accordi fra Stati, ma “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”, ha detto il ministro dell’Interno. Salvini ha detto di avere “alcuni obiettivi su Milano” e che “da ministro mi metto a disposizione del sindaco”. Il vice premier ha anche aggiunto di voler collaborare con sindaci di qualsiasi colore politico, promettendo anche una prossima visita a Firenze. E al sindaco Giuseppe Sala, che amministra la città in cui è nato e vive, Salvini ha mandato a dire di voler discutere di ..

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini sta facendo preparare dal Viminale un dossier sulla “questione rom”. Il vicepresidente del Consiglio lo ha annunciato durante un’intervista a TeleLombardia, aggiungendo che si tratta di una “ricognizione” per “vedere chi, come, quanti”. In pratica sarà un censimento. Secondo Salvini “dopo Maroni non si è fatto più nulla ed è il caos“. Un’idea definita “agghiacciante” dal Pd che parla di “politiche di stampo nazista“.

Gli stranieri irregolari andranno “espulsi” con accordi fra Stati, ma “i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”, ha detto il ministro dell’Interno. Salvini ha detto di avere “alcuni obiettivi su Milano” e che “da ministro mi metto a disposizione del sindaco”. Il vice premier ha anche aggiunto di voler collaborare con sindaci di qualsiasi colore politico, promettendo anche una prossima visita a Firenze. E al sindaco Giuseppe Sala, che amministra la città in cui è nato e vive, Salvini ha mandato a dire di voler discutere di “sgomberi in alcuni quartieri popolari, penso a San Siro, a via Gola, a Chiesa Rossa“, ma anche “di campi rom“.

Di fronte alle reazioni delle opposizioni, Salvini ha scritto su Facebook: “Qualcuno parla di ‘shock’. Perché? Io penso anche a quei poveri bambini educati al furto e all’illegalità“. Tra i primi a replicare all’idea del capo del Viminale, c’era stato Ernesto Magorno, senatore del Pd: “Salvini annuncia una ‘ricognizione dei rom’ – ha scritto su Twitter – Un altro brutto segnale sul futuro del nostro Paese che rappresenta modello di pace e civiltà. Non permetteremo mai l’affermazione di una cultura razzista. Noi siamo #altracosa”.

Per Edoardo Patriarca, altro esponente dem a Palazzo Madama, “le parole sono pietre e il ‘dossier Rom’ di Salvini è agghiacciante, ricorda politiche di stampo nazista. Forse il leader della Lega asseconda la pancia dei cittadini spaventati, ma a tutto c’è un limite”. Poi il senatore Pd si interroga su “dove vuole arrivare nell’aizzare l’odio sociale ed etnico? Si ricordi che è il ministro dell’Interno di un grande paese del G7″. Franco Mirabelli, vice presidente del gruppo Pd al Senato, ricorda come “parlare di censimenti razziali riporta alla mente atroci ricordi. Mi auguro che il ministro degli Interni italiano voglia precisare le sue affermazioni”. L’evocazione, “da parte di un membro del governo del mio Paese, di una sorta di pulizia etnica è inaccettabile”, conclude il senatore.

Sulla stessa linea l’ex vice ministra Teresa Bellanova: “Vi rendete conto? Tra un po’ arriveremo alla difesa della razza italiana. Lui è quello che difendeva la Costituzione…”, scrive su Twitter. Federico Fornaro, capogruppo di LeU a Montecitorio, “l’importante (per Salvini, ndr) è fomentare odio e creare il nemico”. Invece “di fare il ministro dell’Interni”, Salvini “rispolvera la vecchia e cara propaganda anti rom facendo di tutta un’erba un fascio”, scrive Fornaro. “Assistiamo ogni giorno sulla rete a una pericolosa escalation di odio e di violenza contro le minoranze – aggiunge – Adesso basta: l’Italia non ha bisogno di un Governo che alimenti quotidianamente odio e vecchi e nuovi stereotipi del razzismo. Presidente Conte se c’è batta un colpo nel segno della civiltà“.

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