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Giu 27, 2018
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Pearl Jam, scaletta e streaming video della data romana

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A un certo punto l’unica per farli smettere di suonare sarebbe stato staccargli la spina, non fosse che dopo Rockin’ In The Free World, al termine di una serata lunghissima ed entusiasmante, hanno smesso da soli, quando le luci dello stadio per favorire il deflusso del pubblico erano già accese da una quindicina di minuti e dall’inizio del precedente brano in scaletta Alive.
La serata romana dei Pearl Jam, 22 anni dopo l’ultima volta nella Capitale, resterà a lungo nella mente dei presenti. 36 brani, 3 ore di concerto da brividi in cui hanno spaziato in una carriera lunga quasi 30 anni, 1 main set e ben 2 bis. Gli incontentabili parleranno di greatest-hits band, di juke-box ambulante, ma avercene di repertori così. Dopo i concerti di Milano il 22 giugno per I-Days Festival e Padova il 24, Eddie Vedder e soci chiudono il loro passaggio in Italia con una performance che ripaga dello spavento – per fortuna senza seguito – di non vederli neanche questa volta, dopo la tromba d’aria dell’He..

a giugno vieni a scoprire la nuva carbon edition

A un certo punto l’unica per farli smettere di suonare sarebbe stato staccargli la spina, non fosse che dopo Rockin’ In The Free World, al termine di una serata lunghissima ed entusiasmante, hanno smesso da soli, quando le luci dello stadio per favorire il deflusso del pubblico erano già accese da una quindicina di minuti e dall’inizio del precedente brano in scaletta Alive.

La serata romana dei Pearl Jam, 22 anni dopo l’ultima volta nella Capitale, resterà a lungo nella mente dei presenti. 36 brani, 3 ore di concerto da brividi in cui hanno spaziato in una carriera lunga quasi 30 anni, 1 main set e ben 2 bis. Gli incontentabili parleranno di greatest-hits band, di juke-box ambulante, ma avercene di repertori così. Dopo i concerti di Milano il 22 giugno per I-Days Festival e Padova il 24, Eddie Vedder e soci chiudono il loro passaggio in Italia con una performance che ripaga dello spavento – per fortuna senza seguito – di non vederli neanche questa volta, dopo la tromba d’aria dell’Heineken Jammin Festival nel 2007 e soprattutto dopo l’annullamento del concerto di Londra della scorsa settimana a causa di problemi alla voce del cantante che avevano fatto temere la cancellazione anche delle date italiane.

Lo show all’Olimpico è stato un pò la summa della loro produzione. Il tutto mischiato a cover di Pink Floyd, Kiss, Neil Young, John Lennon e snippet e accenni vari di canzoni loro e di altri artisti sparsi qua e là. La serata si è aperta in sordina, con le ballate Release e Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town, ma poi la band ha alzato l’asticella dei decibel a partire da Corduroy, Why Go e Do The Evolution suonate in sequenza. Scaletta martellante, poche pause.

Vedder tra un brano e l’altro ha parlato più volte in italiano aiutandosi – come fa spesso – con dei testi tradotti su fogli di carta. I dischi più suonati sono stati l’esordio Ten (7 brani) e Yield (6), di cui quest’anno ricorre il ventennale. Per il resto, 4 pezzi da Vs., 3 da Vitalogy, un paio da No Code, e in generale meno spazio lasciato alla produzione da Binaural in poi, a parte poche eccezioni, tra cui due canzoni da Backspacer, una da Lightning Bolt e la nuova Can’t Deny Me, pubblicata a marzo e che si pensava avrebbe fatto parte di un nuovo lavoro in uscita a breve, prima che la band specificasse che il nuovo album non uscirà nel 2018.

A seguire, la scaletta completa (come riportata da Setlist) e alcuni streaming video del concerto catturati dai fan. Su SA trovate anche la splendida foto gallery della data padovana della formazione. Tutti gli scatti di Francesca Sara Cauli (incluso quello in testata a questa news).

INTRO: Metamorphosis Two (PhilipGlass)

  1. Release
  2. Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town
  3. Interstellar Overdrive (Pink Floyd cover)
  4. Corduroy
  5. Why Go
  6. Do The Evolution
  7. Pilate
  8. Given To Fly
  9. Even Flow
  10. Wasted Reprise
  11. Wishlist
  12. Lightning Bolt
  13. Again Today (Brandi Carlile cover)
  14. Untitled
  15. MFC
  16. Immortality
  17. Unthought Known
  18. Eruption (Van Halen cover)
  19. Can’t Deny Me
  20. Mankind
  21. Animal
  22. Lukin
  23. Porch

Bis 1

  1. Sleeping By Myself (Eddie Vedder song)
  2. Just Breathe
  3. Imagine (John Lennon cover)
  4. Daughter (con snippet di W.M.A.)
  5. State Of Love And Trust
  6. Black Diamond (Kiss cover, cantata da Matt Cameron)
  7. Jeremy
  8. Better Man (con snippet di Save It For Later)

Bis 2

  1. Comfortably Numb (Pink Floyd cover)
  2. Black
  3. Rearviewmirror
  4. Alive
  5. Rockin’ In The Free World (Neil Young cover)

27 giugno 2018 di Valerio Di MarcoFonte articolo

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