Giu 24, 2018
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FESTIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA L’omelia del vescovo Oliva

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R. & P.
Oggi, domenica 24 giugno, festa della Natività di san Giovanni Battista, il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, ha presieduto la santa messa trasmessa in diretta su RaiUno dalla chiesa di San Giovanni Decollato in Bivongi. Il vescovo nell’omelia ha parlato della grandezza di san Giovanni Battista dicendo: “Giovanni è colui che prepara la venuta del Salvatore, colui che indica la via per accogliere il Messia. Non è una via facile, scontata, comoda, ma una via che prevede la conversione. Convertirsi è invertire la direzione di marcia, cambiare rotta, cambiare vita. E’ scegliere di stare dalla parte di Gesù. Senza conversione, senza abbandono della via del male, dell’arroganza. della corruzione, dell’ingiustizia e del peccato non è possibile incontrare Gesù. In questo senso Giovanni invitava al battesimo, inteso anch’esso come evento di purificazione, di rinnovamento interiore. Immergersi nel Giordano e farsi battezzare richiedeva l’umiltà di lasciarsi dietro le p..

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R. & P.

Oggi, domenica 24 giugno, festa della Natività di san Giovanni Battista, il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, ha presieduto la santa messa trasmessa in diretta su RaiUno dalla chiesa di San Giovanni Decollato in Bivongi. Il vescovo nell’omelia ha parlato della grandezza di san Giovanni Battista dicendo: “Giovanni è colui che prepara la venuta del Salvatore, colui che indica la via per accogliere il Messia. Non è una via facile, scontata, comoda, ma una via che prevede la conversione. Convertirsi è invertire la direzione di marcia, cambiare rotta, cambiare vita. E’ scegliere di stare dalla parte di Gesù. Senza conversione, senza abbandono della via del male, dell’arroganza. della corruzione, dell’ingiustizia e del peccato non è possibile incontrare Gesù. In questo senso Giovanni invitava al battesimo, inteso anch’esso come evento di purificazione, di rinnovamento interiore. Immergersi nel Giordano e farsi battezzare richiedeva l’umiltà di lasciarsi dietro le proprie malefatte ed impurità, cercando il perdono e l’incontro con la misericordia di Dio. Oggi il nostro mondo ha bisogno di conversione: di fronte ai muri che vengono eretti, ai rigurgiti nazionalisti che chiudono i confini degli Stati, agli egoismi che rifiutano i migranti”.

Il testo integrale dell’omelia è pubblicata sul sito del giornale diocesano (www.pandocheion.it).

Locri 24 giugno 2018

L’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali

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