Giu 24, 2018
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Elezioni amministrative 2018, Scajola torna sindaco: “Il modello Imperia esempio per il Paese”

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L’uomo della casa vista Colosseo acquistata “a sua insaputa“, il ministro dell’Interno che diede del “rompicoglioni” a Marco Biagi ucciso pochi mesi prima dalle Br. Il politico imputato con l’accusa di aver aiutato la fuga all’estero e la latitanza di un ex deputato di Forza Italia condannato per mafia. E ancora, il sindaco che fu eletto a Imperia 38 anni fa. Ma oggi, all’età di 70 anni e a un quarto di secolo dalla fondazione del partito di Berlusconi, Claudio Scajola torna primo cittadino del capoluogo del Ponente ligure e sbaraglia al ballottaggio proprio il centrodestra e i partiti con cui ha ricoperto gli incarichi più importanti della sua carriera politica. Così “Sciaboletta” si presenta oggi come “esempio per il Paese“, proponendo una via civica come alternativa ai partiti. E assestando pure uno schiaffo a Giovanni Toti.
Nella sfida tutta interna al centrodestra ha superato l’architetto Luca Lanteri, una volta suo delfino, l’uomo – appunto – del Modello Toti, il candidato del c..

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L’uomo della casa vista Colosseo acquistata “a sua insaputa“, il ministro dell’Interno che diede del “rompicoglioni” a Marco Biagi ucciso pochi mesi prima dalle Br. Il politico imputato con l’accusa di aver aiutato la fuga all’estero e la latitanza di un ex deputato di Forza Italia condannato per mafia. E ancora, il sindaco che fu eletto a Imperia 38 anni fa. Ma oggi, all’età di 70 anni e a un quarto di secolo dalla fondazione del partito di Berlusconi, Claudio Scajola torna primo cittadino del capoluogo del Ponente ligure e sbaraglia al ballottaggio proprio il centrodestra e i partiti con cui ha ricoperto gli incarichi più importanti della sua carriera politica. Così “Sciaboletta” si presenta oggi come “esempio per il Paese“, proponendo una via civica come alternativa ai partiti. E assestando pure uno schiaffo a Giovanni Toti.

Nella sfida tutta interna al centrodestra ha superato l’architetto Luca Lanteri, una volta suo delfino, l’uomo – appunto – del Modello Toti, il candidato del centrodestra unito tenuto insieme dal governatore che da quando si è preso la Liguria non aveva perso un colpo. L’alleanza Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Area popolare e fittiani aveva vinto a Genova e La Spezia, mai amministrate dal centrodestra, e a Savona. A Imperia, a Giovanni Toti non è riuscito il colpo: il no alla candidatura di Scajola pronunciato a voce alta dal governatore e dall’attuale viceministro leghista Edoardo Rixi ha spaccato gli elettori di centrodestra. L’ex ministro ha vinto con il sostegno di quattro liste civiche e non è escluso che per lui siano arrivati anche i voti dei democratici in chiave anti-Toti. Ha ottenuto il 52,05%, contro il 47,95% di Lanteri: é lui il sindaco, per la terza volta. Era stato primo cittadino dal 1980 al 1982 e dal 1990 al 1995.

Ho vinto da solo contro il resto del mondo. Da una parte c’ero io con il mio progetto civico basato sul concetto di comunità e sulla soluzione dei problemi della gente, dall’altra centrosinistra, centrodestra e i grillini”, ha detto Scajola. “Non c’è più il centrodestra. Esiste un governo Lega 5Stelle che non farà bene al Paese. Io ho unito il civismo di vari orientamenti. Imperia può essere esempio per il Paese”.

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