Giu 18, 2018
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Eddie Vedder reincontra il cameraman che lo aiutò nel suo “tuffo” al PinkPop 1992

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Una delle specialità di Eddie Vedder è sempre stata il salto sulla folla durante i concerti. E uno dei più famosi stage dive della sua carriera fu quello al PinkPop Festival del 1992, allorquando il leader dei Pearl Jam – durante l’esecuzione di Porch – si tuffò sul pubblico dal traliccio semovente di una cinepresa che stava riprendendo il concerto grazie alla collaborazione del cameraman che lo manovrava. Memorie di più di un quarto di secolo fa. Ma adesso Vedder e quel cameraman si sono finalmente reincontrati. E’ successo in occasione del ritorno della band al PinkPop per l’apertura del loro attuale tour europeo avvenuto lo scorso venerdì. A margine dell’esibizione, i due hanno ricordato insieme l’accaduto e chiarito alcuni particolari dello stesso che evidentemente Vedder aveva erroneamente interpretato.
«Qualcuno mi ha mandato una cartolina con l’immagine di me che salta da quella piccola cosa e, nella foto, c’è il cameraman che mi guarda come se volesse uccidermi e mi rendo cont..

Una delle specialità di Eddie Vedder è sempre stata il salto sulla folla durante i concerti. E uno dei più famosi stage dive della sua carriera fu quello al PinkPop Festival del 1992, allorquando il leader dei Pearl Jam – durante l’esecuzione di Porch – si tuffò sul pubblico dal traliccio semovente di una cinepresa che stava riprendendo il concerto grazie alla collaborazione del cameraman che lo manovrava. Memorie di più di un quarto di secolo fa. Ma adesso Vedder e quel cameraman si sono finalmente reincontrati. E’ successo in occasione del ritorno della band al PinkPop per l’apertura del loro attuale tour europeo avvenuto lo scorso venerdì. A margine dell’esibizione, i due hanno ricordato insieme l’accaduto e chiarito alcuni particolari dello stesso che evidentemente Vedder aveva erroneamente interpretato.

«Qualcuno mi ha mandato una cartolina con l’immagine di me che salta da quella piccola cosa e, nella foto, c’è il cameraman che mi guarda come se volesse uccidermi e mi rendo conto ora che aveva tutto il diritto di farlo», ha spiegato il cantante, che poi ha aggiunto: «Non l’ho mai più visto da allora, ho visto questa foto nel corridoio di casa mia che mi ha ricordato quel giorno e mi sono chiesto cosa sia successo a quel ragazzo. Sarà ancora incazzato? Così quando siamo stati ad Amsterdam, l’altra sera ho incontrato uno del posto e gli ho chiesto se c’era un modo per trovarlo. E l’abbiamo fatto! Era lì, si è ritirato a gennaio».

In realtà il cameraman non era affatto arrabbiato. E’ lo stesso Vedder a raccontare com’è andato l’incontro: «Mi ha raccontato una storia completamente diversa da quella che ho avuto in mente per tutto questo tempo. Pensavo che fosse arrabbiato con me, ma in realtà stava facendo in modo che gli altri ragazzi creassero un peso su quella cosa per fare zavorra, un contrappeso, altrimenti dopo aver saltato, saremmo semplicemente crollati giù. Quindi non stava urlando contro di me, ma verso gli altri ragazzi per mantenerci in alto…Stavamo lavorando in tandem ma non lo avevo mai capito». Quindi no, non era arrabbiato. Del resto, vi arrabbiereste voi se foste consapevoli di essere protagonisti di un momento che – seppur nel suo piccolo – sta cambiando la storia recente del rock ridefinendone in parte l’iconografia?

Trovate il video dello storico tuffo al link sottostante (il topico momento scatta dopo una quarantina di secondi dall’inizio). In queste settimane il gruppo è in tour in Europa e questa settimana arriverà in Italia per tre concerti: il 22 giugno a Milano per I-Days Festival, il 24 giugno a Padova e il 26 giugno a Roma. Tuttavia, sembra che un nuovo disco non uscirà prima del 2019.

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