Giu 1, 2018
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Dark souls, una fiamma che non si spegne: la prova della Remastered sette anni dopo il primo capitolo

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Sono passati sette anni da quando il primo Dark Souls si insediò nelle console di tutto il mondo, dettando una legge che i giocatori avevano perso per strada negli anni: imparare le regole del gioco e i suoi dogmi, senza aiuti ne scorciatoie. Nella strada verso l’ultima fiamma Dark Souls ha tracciato a suo modo una strada che è diventata riferimento per una tipologia di gioco, i cosiddetti “soulslike”: giochi impegnativi e punitivi, che tendono a premiare il giocatore con la soddisfazione di aver battuto boss o livelli particolarmente impegnativi.
Dark Souls, padre di questo genere, narra la storia di un non morto prescelto che si ritrova rinchiuso in una cella dove tutti i non morti vengono esiliati e da dove parte il vostro viaggio alla scoperta di un mondo decadente sull’orlo del declino. Un mondo talmente ostile che rischia di uccidervi al vostro primo passo, ma che allo stesso tempo affascina per stile e ambientazione e vi spingerà a continuare, passo dopo passo, morte dopo morte..

Sono passati sette anni da quando il primo Dark Souls si insediò nelle console di tutto il mondo, dettando una legge che i giocatori avevano perso per strada negli anni: imparare le regole del gioco e i suoi dogmi, senza aiuti ne scorciatoie. Nella strada verso l’ultima fiamma Dark Souls ha tracciato a suo modo una strada che è diventata riferimento per una tipologia di gioco, i cosiddetti “soulslike”: giochi impegnativi e punitivi, che tendono a premiare il giocatore con la soddisfazione di aver battuto boss o livelli particolarmente impegnativi.

Dark Souls, padre di questo genere, narra la storia di un non morto prescelto che si ritrova rinchiuso in una cella dove tutti i non morti vengono esiliati e da dove parte il vostro viaggio alla scoperta di un mondo decadente sull’orlo del declino. Un mondo talmente ostile che rischia di uccidervi al vostro primo passo, ma che allo stesso tempo affascina per stile e ambientazione e vi spingerà a continuare, passo dopo passo, morte dopo morte.

La versione Remastered del primo capitolo del gioco From Software – disponibile per PC, Play Station 4, Xbox One e Nintendo Switch – corregge alcuni difetti che minavano l’esperienza sulle console di scorsa generazione, alzando la risoluzione di base e facendo girare il tutto a 60 fps, cosa che nell’originale non succedeva, dando vita a momenti di frustrazione più legati al lato tecnico che a quello del gameplay. Oltre alla grafica troviamo un comparto audio ripulito e affinato, che migliora non poco l’immersione nei decadenti livelli di Lordran e della sua criptica storia, storia che potrete conoscere davvero a fondo solo leggendo ogni descrizione degli oggetti trovati, ogni dialogo con i personaggi incontrati e mettendo infine assieme i pezzi disseminati per tutto il gioco.

Nonostante la fama di gioco difficile e a volte frustrante Dark Souls porta con se un esperienza unica, che regala soddisfazioni a ogni boss abbattuto e oggetto ritrovato; a amplificare il tutto ci pensa il comparto online che vi permetterà di vivere battaglie epiche contro altri giocatori, o di affrontare gli ostici boss del gioco con alleati che più di una volta si riveleranno l’ago della bilancia verso una morte ripetuta, impedendovi di chiudere il gioco, in preda alla rabbia.

Dark Souls Remastered – PlayStation 4

Prezzo: 36€

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Dark Souls Remastered è un esperienza unica da provare almeno una volta nella vita, che rischia di diventare un ossessione per chi decide di addentrarsi nelle terre di Lordran, forte anche di tutte le piccole migliorie portate a un gioco che negli anni è diventato storia e che, portato a termine, regala un senso di appagamento unico nel suo genere, che vi farà dire “ne voglio ancora”.

L'articolo Dark souls, una fiamma che non si spegne: la prova della Remastered sette anni dopo il primo capitolo proviene da Il Fatto Quotidiano.

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