Giu 28, 2018
165 Views
0 0

Come sconfiggere gli hater? Basta eliminare i commenti

Written by

La “mappa termografica” elaborata da Vox: le aree in rosso sono quelle dove la concentrazione degli hater è maggiore.
Quando ero ragazzino andavo ogni fine settimana ad assistere a un concerto in compagnia di uno dei miei più cari amici, il quale, per puro diletto e goliardia adolescenziale, provava soddisfazione nel trascorrere l’intera serata mostrando il dito medio al cantante di turno. Quest’ultimo, quando se ne accorgeva, rispondeva sempre a tono e con notevole stizza. Erano gli anni Novanta e il mio amico era un hater ante litteram. Non che odiasse i cantanti, semplicemente si divertiva così, ma al tempo c’era anche chi detestava davvero la categoria e aspettava i concerti per poterli insultare pubblicamente.
Il fenomeno degli hater è esploso con il web, quando le offese ad artisti e personaggi pubblici sono diventate accessibili a tutti. Una cosa del genere non si era mai vista prima d’ora – la cosa più simile erano gli hecklers nella stand-up comedy americana, quei tizi del p..

Ypsilon Black

image

La “mappa termografica” elaborata da Vox: le aree in rosso sono quelle dove la concentrazione degli hater è maggiore.

Quando ero ragazzino andavo ogni fine settimana ad assistere a un concerto in compagnia di uno dei miei più cari amici, il quale, per puro diletto e goliardia adolescenziale, provava soddisfazione nel trascorrere l’intera serata mostrando il dito medio al cantante di turno. Quest’ultimo, quando se ne accorgeva, rispondeva sempre a tono e con notevole stizza. Erano gli anni Novanta e il mio amico era un hater ante litteram. Non che odiasse i cantanti, semplicemente si divertiva così, ma al tempo c’era anche chi detestava davvero la categoria e aspettava i concerti per poterli insultare pubblicamente.

Il fenomeno degli hater è esploso con il web, quando le offese ad artisti e personaggi pubblici sono diventate accessibili a tutti. Una cosa del genere non si era mai vista prima d’ora – la cosa più simile erano gli hecklers nella stand-up comedy americana, quei tizi del pubblico che interrompono lo spettacolo del comico per insultarlo – e da quel momento il rapporto pubblico/artista è cambiato completamente. Immaginate lo shock di un personaggio televisivo qualunque, abituato al silenzio del tubo catodico, che si è ritrovato all’improvviso travolto da strali e improperi…

I dardi d’odio, ovviamente, non vengono scagliati solo verso i personaggi pubblici: il bersaglio preferito degli odiatori sono le minoranze. Vox-Osservatorio italiano sui diritti ha monitorato l’utilizzo su Twitter di alcune parole chiave (donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili, ebrei, musulmani). Il risultato è una mappa che mostra concentrazione degli hater in Italia, con risultati preoccupanti: dei sei milioni e mezzo di tweet analizzati tra marzo e maggio 2018, ben 574 mila sono tweet di odio.

La mappa mostra inoltre come gli odiatori siano concentrati principalmente nelle grandi città, sopratutto del centro-nord (Milano è seguita da Roma, Firenze, Torino, Bologna e Genova). Curiosamente nei territori più colpiti dal fenomeno della migrazione i tweet di odio sull’argomento sono in numero minore rispetto alle zone meno toccate dal problema. Altro dato interessante: i tweet contro gli omosessuali sono diminuiti dopo la legge sulle unioni civili, segno che azioni di governo decise possono ancora avere un impatto. Le donne rimangono invece l’obiettivo numero uno.

Se è vero che il canale dice sempre molto sul messaggio che viene veicolato, allora bisogna soffermarsi su quello preferito dagli hater: il commento. Il commento sui social network è molto più visibile di un semplice like, fa più rumore. Per questo spesso si ha una percezione sbagliata del gradimento di un contenuto: se il selfie di un cantante ha mille like e dieci commenti negativi, i dieci commenti negativi avranno molto più clamore.

Ci sono esperti di marketing che, quando devono valutare il successo di una campagna social, attribuiscono un punto al like e 100 punti al commento. È come se a una conferenza dessimo una paletta verde a chi è d’accordo e un megafono a chi invece è in disaccordo. Per provare a risolvere il problema degli hater, la prima cosa da fare sarebbe introdurre il pulsante “non mi piace” per esprimere il proprio dissenso, la seconda togliere la possibilità di commentare. Così sì che torneremmo a vivere felici…

The post Come sconfiggere gli hater? Basta eliminare i commenti appeared first on Style.

Fonte articolo

Article Categories:
News
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy